Attualità Musica

Intervista ad Huliganz. Un nuovo disco, frutto di collaborazioni e miscellanea di generi

1511157_501871313265154_1675932081_nHuliganz nasce nell’estate 2012 ed è il progetto solista di Francesco “Foggy” Pintaudi (voce/chitarra degli Hank! e musicista di Nicolò Carnesi). “Magmagandi” , il nuovo disco di Huliganz non è altro che energia positiva. Un lavoro fatto in gran parte di collaborazioni, cover e di aggregazione. Magmagandi è la voglia di partecipare e sperimentare generi che variano dal punk all’elettronica, dal rap alla dance. Il disco è stato prodotto e registrato da Francesco “Foggy” Pintaudi tra la fine  del 2012 e l’inizio del 2013 a Palermo, ed è uscito on.line il 9 Gennaio del 2014. Cristina Chinaski l’ha intervistato per LiveUniCt.

Magmagandi”, un connubio tra la roccia allo stato fluido e la figura di Mohandas Karamchand Gandhi detto il Mahatma, politico e filosofo indiano, nonché guida spirituale. Perché hai scelto questo nome?
Mi sembrava un buon modo per descrivere le intenzioni del disco e del lavoro che c’è dietro. E’ un disco con molte chitarre e molte collaborazioni, in ognuna di questa abbiamo unito le forze e la voglia di lavorare insieme e questo è sempre un risultato positivo che vale per qualsiasi cosa.

Com’è nato l’album?
E’ nato per puro caso come i precedenti, ho iniziato a lavorarci ormai più di un anno fa, a poco a poco raccoglievo collaborazioni e continuavo con le registrazioni, nel frattempo mi alternavo tra i concerti con gli Hank! e con Nicolò Carnesi e appena ho raggiunto finalmente un buon numero di canzoni “definitive” ho deciso di non aspettare troppo per pubblicarlo. E’ un disco che mi ha impegnato parecchio.

Quindi questo disco composto da nove brani e cinque b-sides è il frutto anche di alcune collaborazioni. Com’è 1505148_276525629164114_735232122_navvenuta la scelta delle persone da portare con te in studio?
Sono quasi tutti musicisti che ho conosciuto negli ultimi anni, con ognuno di loro avevamo qualcosa in comune e con altri eravamo già amici da tempo quindi la selezione è stata abbastanza semplice perché ognuno secondo me ha partecipato ad un brano perfettamente attinente con la propria musica al di fuori di Huliganz. Mi sono divertito molto a collaborare con loro e ne sono molto contento perché mi hanno aiutato a immortalare questo periodo della mia vita su un disco, questo disco rimarrà nel tempo e lascerà una traccia che negli anni sarà un bel ricordo. E’ stato un lavoro creativo, abbiamo sperimentato insieme e con ognuno l’aspetto più bello è stato poter lavorare a distanza nella massima libertà e semplicità. Quando tutto viene da se senza grandi complicazioni secondo me vuol dire che il lavoro sta procedendo bene e che ci stiamo divertendo a realizzarlo.

Come mai hai scelto di mettere il disco in free-download?
Perché con Huliganz non volevo essere geloso del mio lavoro, è nato
come progetto libero e personale, quindi avendo piena decisione di scelta posso fare come mi pare. Preferirei che queste canzoni fossero alla portata di tutti con un semplice click, questo basta a rendermi felice e soddisfatto senza dover cercare altre strade legate a produzione, stampa, eccetera.

Il pubblico come ha reagito a questo lavoro?
L’impressione è che abbia reagito bene. Penso che le canzoni del disco siano arrivate all’ascoltatore. All’interno c’è un po’ di tutto quindi poteva esserci il rischio di confondere le idee, ma fortunatamente non è andata cosi.

Utilizzando le parole di Manfredi Lamartina che ha recensito per rockit il tuo ep “Leaves on the streets”, ti chiedo “qual è il vero volto di Francesco Pintaudi? Quello di coprotagonista affidabile al fianco di Nicolò Carnesi? Quello di compositore sfrontato, dissacrante e a tratti geniale con gli Hank! (punto esclamativo incluso)? O quello altrettanto ironico ma decisamente più sfuggente di Huliganz?
Vorrei conoscerlo anche io. Tutto cambia troppo in fretta e una volta mi ritrovo ad aver voglia di portare avanti i miei progetti credendoci fino all’ultimo, poi vorrei smettere del tutto con la musica, poi mi ritrovo defilato ai concerti con Nicolò, un ruolo che mi toglie alcune responsabilità e che mi fa divertire molto, altre volte perdo fiducia nel “potere della musica” che mi porta a non avere fiducia nelle persone ed in particolar modo alla pazienza che ognuno di noi oggi ha nell’ascolto. Probabilmente sono un po’ di tutto questo e la luna gira troppo in fretta per starle al passo, per ora va bene così e in futuro sarò il primo a scoprirlo. Nonostante ciò ho un rapporto di odio e amore con la passione cronica per la musica e per i live e le registrazioni, c’è qualcosa di magico che mi riporta sempre a non poterne fare a meno, nel bene o nel male.

Grazie per le risposte, ho l’ultima domanda di rito per te. Quali sono i tuoi progetti futuri?
Grazie a te per la disponibilità. Nell’imminente spero che “Magmagandi” venga scaricato da più gente possibile e che lasci un bel ricordo e non diventi solo una sotto-cartella nella sezione musica del proprio computer. Poi da Aprile partirò in tour con Nicolò per l’uscita del secondo disco, e sarò molto impegnato in questa nuova avventura, tutto il resto lo scopriremo giorno dopo giorno! Approfitto per ringraziare ancora tutti gli ospiti del disco: Fabrizio Cammarata, Oratio, Claudia Cloe Sala, Campetty, Dryleaf, Claudio Cataldi, Tunaman e Lucia Manca.

Free-download:
Huliganz-Leaves on the streets
Huliganz-Magmagandi

A proposito dell'autore

Cristina Chinaski

Cristina Chinaski nasce a Catania dove tuttora risiede. Ama viaggiare, fotografare, leggere, scrivere. Ha una passione viscerale per la musica, suona il pianoforte, colleziona vinili e adora il cinema.