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“Un fiume colorato e pacifico” per la manifestazione del 30 Marzo a Niscemi

67045_10200640852934656_646077118_nIl tipo di relazione che l’umanità ha stabilito nel corso degli ultimi secoli con la natura, sfruttandone le risorse in modo sfrenato, ha provocato due gravi minacce. La prima riguarda il pianeta terra come tutto: gli squilibri stanno decimando la biodiversità mettendo a rischio la biosfera, boicottando l’etica dell’impegno, della corresponsabilità collettiva, della solidarietà e della compassione; la seconda minaccia riguarda tutta l’umanità, oggi globalizzata che rischia di estinguersi  per via di un processo di “deresponsabilizzazione” . Processo questo che porta l’uomo a sabotare questioni etiche, morali, civili, sociali, cliniche, naturali di fondamentale importanza. ”

Le parole di Leonardo Boff, autore a pochi oggi noto, suonano estremamente dure, pesanti, tuttavia  vive e attuali. Il problematico rapporto di interazione tra l’ uomo e le ultimissime frontiere tecnologiche, così precise e d’avanguardia,  è oggetto di un intenso dibattito che, obiettivamente, ha portato a poche, se non nulle e inefficaci conclusioni. Se da un lato, questa simbiosi ha condotto l’uomo a migliorare la qualità della propria vita, dall’altro lo sta, gradualmente, conducendo a un’ingestibile e inaccettabile perdita di controllo.

In questa triste panoramica, il Muos costituisce un potenziale quanto ingegnoso strumento distruttivo per le guerre del Terzo millennio, troneggiando “glorioso”a  capo delle più sofisticate armi militari che la mente umana possa pensare, elaborare e concretizzare.  “Il Muos è un sistema che fa mutare radicalmente il concetto e le “pratiche” di guerra. I droni, diretti da una stanza  con dei bottoni e senza pilota a bordo, potranno colpire ed uccidere a distanza. I militari saranno dotati di palmari tecnologici e in tempo reale potranno comunicare tra loro e con i centri di comando e ferire istantaneamente. E’ la guerra tecnologica del terzo millennio e ciò appare mostruoso. Filosofi, pensatori, educatori, pedagogisti, figure di prossimità hanno il dovere di avviare una urgente riflessione su tutto ciò che si sta preparando. Anche per questo occorre bloccare con intransigenza il sistema Muos”.

Peppe Cannella, attivista No Muos.

Peppe Cannella, attivista No Muos.

Sono queste alcune delle attente considerazioni di Peppe Cannella, attivista veterano No Muos, membro del Comitato di Modica, psichiatra e psicoterapeuta.

Sabato 30 Marzo, ci sarà unamanifestazione a Niscemi, promossa dal Coordinamento regionale dei Comitati No Muos. Per saperne di più a riguardo, ci siamo rivolti proprio a Cannella, uno degli organizzatori dell’evento. E’ importante sottolineare quale sia il fine della protesta, una protesta che va avanti ormai da tempo, suscitando l’interesse e l’attenzione sempre di un più vasto numero di interlocutori, particolarmente sensibili a tale problematica. “Il movimento No Muos nell’ultimo anno è diventato più esteso, più partecipato, con caratteristiche anche popolari: non è un caso che sia sorto, insieme con gli altri comitati anche quello “Mamme no Muos“. La partecipazione diretta e alcune logiche circolari e assembleari lo rendono più forte e meno “assoggettabile” , particolarmente caratterizzante la presenza di molte donne e giovani. L’azione diretta dei blocchi e l’esperienza del Presidio permanente di C.da Ulmo sono “pratiche” che hanno dato uno scossone alle rappresentanze politico-istituzionali e al modo di esserci nelle scelte che contano. Il vecchio concetto di delega non ha retto più dando spazio alle persone in carne ed ossa per quelle che sono.

Ritornando all’obiettivo con cui è stato indetto l’evento, Cannella sottolinea:

Lo scopo della manifestazione è quello di rendere la questione Muos una vicenda nazionale. Il contatto e gli scambi avvenuti in questi mesi con i movimenti No Tav, No ponte e No Dal Molin non sono casuali. Le grandi opere e gli investimenti civili e militari che stuprano i territori, dannose per il benessere dei gruppi umani e che violano le sovranità territoriali vanno tutte bloccate. I comitati e gli attivisti No Muos vogliono ottenere l’atto di revoca delle autorizzazioni per le parabole Muos e lo spegnimento ufficiale delle 46 antenne militari americane NTRF funzionanti da 20 anni a Niscemi. Il governo nazionale appare su tale vicenda passivo e questo non ci va bene. Al momento non esistono atti formali che vanno in questa direzione ma solo generici intendimenti. Lo stesso governo Crocetta di cartaceo ha prodotto davvero poco e lo sta facendo ambiguamente. Il governo nazionale sul Muos appare indifferente e filo-americano e questo non ci va bene: muti radicalmente rotta”.

Chi prenderà parte alla manifestazione, cosa è previsto in programma e quali altri gruppi o movimenti sono stati coinvolti?

La manifestazione è aperta a chi condivide le nostre rivendicazioni che includono anche la riconversione civile dell’aeroporto di Sigonella e la drastica riduzione delle spese militari a partire dalla rinuncia dell’acquisto degli aerei militari F35. E’ un’iniziativa inclusiva e aspettiamo associazioni, movimenti comitati, gruppi, gente comune, Sindaci, gruppi politici. Il pomeriggio del 30 marzo vogliamo un fiume umano colorato e pacifico che sfila vicino alla base americana. Di sera ci sarà un concerto nel centro abitato di Niscemi. Abbiamo già ricevuto parecchie adesioni individuali (quasi cinque mila online) e decine di pullman partiranno da diverse zone della Sicilia e anche dal centro-nord.” Risponde Cannella.

“ Coraggio, non abbattiamoci. Vivi piu’ che mai. Stanchi sì, perché presi dalle cento cose per preparare e gestire il corteo del 30 Marzo. Ma VIVI. Prove di forza da parte di “qualcuno”? Sì, ma non riusciranno a provocarci. Cercano la “scintilla”..Servi dei servi, vi ridiamo addosso. Saremo numerosi, un fiume umano pacifico, intransigente, rumoroso e creativo. Vi stupiremo..”.

E’ questo l’incredibile appello all’azione, lanciato dai Comitati. E allora cos’aspettiamo?!Facciamoli tremare con il nostro entusiasmo, la nostra carica, la nostra fiducia, la nostra speranza. Riprendiamoci ciò che ci appartiene, rivendichiamo i nostri diritti. Come? Partecipando alla manifestazione del 30.

Ancora posti liberi nei pullman organizzati che stanno partendo da tutti gli angoli della Sicilia, dai più remoti ai più plateali, dai più vicini e ai più lontani. Tutti con un unico obiettivo: “No Muos, ora e sempre!”.

Maria Eleonora Palma

Autore - Sono nata il lontano 24 Novembre del 1993 a Vittoria, una piccola città in provincia di Ragusa. Mi divido tra Catania, dove frequento il primo anno della facoltà di Scienze e Tecniche Psicologiche, e la mia città natale che amo tanto e a cui sono legati ricordi, amicizie e impegni vari. Sono una persona piuttosto socievole e accogliente, amo fare nuove esperienze (per questo piuttosto spesso mi ritrovo in situazioni buffe e stravaganti, comunque… sorvoliamo la faccenda!). Mi piace molto scrivere, leggere libri di tutti i generi e sono da ormai 4 anni educatrice in ACR (Azione Cattolica Ragazzi). I bambini sono il mio piccolo laboratorio: mi piacerebbe in futuro lavorare con loro, e grazie a questa opportunità ho scoperto pian piano che i bambini non sono dei piccoli “mostriciattoli capricciosi”, anzi un continente di emozioni, pensieri e comportamenti da scoprire. E’ molto bello e gratificante lavorare e avere a che fare con loro, spesso sono più sensibile e profondi degli adulti. Mi piacciono gli animali, anche se per ragioni di spazio, non ne tengo alcuno a casa. L’ultimo libro che ho letto è Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, uno dei miei libri preferiti, riletto più volte, questa è la terza, e credo uno dei testi meglio riusciti sull’autismo infantile. Non appena riuscirò a ritagliarmi un po’ di tempo, vorrei iniziare un corso di fotografia. Quello che mi manca è la Reflex, ma questo non è un problema.

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