UNIVERSITÀ – Affitti per studenti sempre più costosi: c’è un motivo?

Ma come si può spiegare questo consistente rincaro degli affitti? Secondo Immobiliare.it, la ragione sarebbe da ricercare nella nuova tendenza dei neolaureati e dei giovani lavoratori a preferire la formula dell’home sharing, per l’appunto della casa condivisa, impossibilitati a pagare le cifre altissime richieste dai padroni di casa per un appartamento privato.

Ricevendo stipendi che non superano alle volte i mille euro al mese, questi lavoratori si trovano nella difficoltà di versare oltre 800 euro mensili per l’affitto di un appartamento, rischiando, di fatto, di polverizzare il 70% del proprio reddito. Per questa ragione sceglierebbero di vivere in alloggi condivisi, incrementando esponenzialmente la richiesta di camere in affitto e favorendo il business del home sharing. Al crescere della domanda aumenterebbe, quindi, anche il costo delle camere in affitto.

Sono, tuttavia, operabili alcune alternative che permettano di risparmiare qualche soldino per l’affitto della camera. È possibile, infatti, richiedere delle detrazioni fiscali, fino a un tetto di 2.633 euro, per gli studenti iscritti in atenei distanti almeno 100 chilometri di distanza dal comune di appartenenza. Avviando la ricerca due o tre mesi prima del trasferimento, inoltre, si sarà nella condizione di non dover accettare un prezzo più alto, dettato dalla mancanza di altre valide alternative. Scegliendo di alloggiare in periferia, infine, si arriverà a risparmiare anche 100 euro al mese, considerato che nelle grandi città, specialmente, i trasporti pubblici potranno comodamente ovviare agli spostamenti necessari per raggiungere il centro.

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