
Anche la Sicilia ha il suo Cammino di Santiago: si chiama “Magna via Francigena” ed è un percorso di ben 160 km che si estende tra Agrigento e Palermo, collegando la Balarm araba alla rocca di Agrigentum. Il percorso ripercorre antiche vie storiche e suggestivi paesaggi rurali, incrociando il territorio di Castronovo di Sicilia.
In origine la Magna Via Francigena permetteva il collegamento dei porti principali con i centri di maggior grandezza. Sull’origine del nome, invece, a illuminarci è stato un diploma normanno del 1096, scritto in greco, che recita “Ten odon, ten megalen ten Fragkikon tou Kastronobou“. Quest’indicazione, su direttiva dell’Imperatrice reggente Costanza d’Altavilla, madre del futuro Imperatore Federico II di Svevia e Sicilia, fu poi tradotta in latino come “magna via francigena castronobi“.
Il progetto, volto a promuovere il percorso, è stato promosso dal Comune di Castronovo di Sicilia e dalla diocesi di Agrigento, con il supporto dall’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia. Dopo secoli di abbandono, il progetto è stato presentato ieri, martedì 7 marzo 2017, allo scopo di invogliare turisti, appassionati e, perché no, anche siciliani stessi, alla scoperta di suggestivi paesaggi rurali. Il primo cammino è previsto per giugno ed è divisibile in otto tappe da 20/25 km. Davide Comunale dell’associazione Cammini Francigeni di Sicilia ha spiegato le finalità del percorso, ovvero “ritrovare un po’ le origini della nostra storia normanna e il nostro rapporto tra le componenti arabe e musulmane (…). I cammini francigeni sono cammini di resistenza, la resistenza della gente che vuole far conoscere il meglio del proprio territorio e investe energie perché ci crede“.
Su iniziativa del Comune di Castronovo di Sicilia, chiunque prenderà parte al cammino potrà godere, col supporto di un’offerta libera, dei vantaggi offerti da parrocchie e associazioni, che metteranno a disposizione i propri spazi. Oppure potranno pernottare presso privati, che apriranno le porte delle proprie abitazioni a prezzi accessibili. Non mancheranno, comunque, agriturismi e hotel. I pellegrini potranno trovare luoghi di accoglienza anche sul sito ufficiale, magnaviafrancigena.it, o scaricando l’app gratuita.
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