CATANIA – Ristrutturazione percorsi Amt, corse soppresse e disagio per gli studenti

Ancora un duro colpo per la città di Catania. È stato, infatti, approvato il piano di ristrutturazione della gestione dell’Amt e verranno effettuati dei tagli che provocheranno, senza dubbio, disagio ai cittadini e ai numerosi studenti che ogni giorno usufruiscono dei mezzi pubblici per spostarsi all’interno della città.

Nella nota del presidente dell’azienda, Carlo Lungaro, si legge che il piano è stato approvato dal Consiglio di amministrazione della società e presentato al socio proprietario per riorganizzare l’esercizio economico alla luce delle risorse finanziare disponibili a seguito dei tagli effettuati dalla Regione Sicilia per il trasporto pubblico locale di competenza comunale.

I tagli saranno rilevanti, infatti si passerà da quasi 14 milioni di chilometri a meno di 7 milioni. L’Azienda ha precisato che non si tratta di una decisione presa arbitrariamente, ma del frutto dei tagli del servizio pubblico urbano.

A pagarne le conseguenze ancora una volta sono i catanesi. Le linee di trasporto verranno modificate nel seguente modo: riduzione delle corse con una frequentazione minore, azzeramento delle prime corse la mattina e di quelle serali, con pochi passeggeri.

Riduzione significativa e sicuramente dannosa per tutti i passeggeri che la mattina presto avranno difficoltà a spostarsi all’interno della città per raggiungere le sedi lavorative o l’università, dal momento che tantissimi studenti pendolari ogni giorno devono attraversare la città di Catania per raggiungere la propria facoltà. Inoltre, anche l’azzeramento delle corse serali ha i suoi effetti negativi. Uno studente che si trova in zona Teatro Massimo per una serata con i propri amici avrà, certamente, delle difficoltà nel tornare a casa se la sua abitazione è distante dal centro. Un grande disagio che comporterà l’aumento dei cittadini che si troveranno obbligati ad utilizzare la propria vettura, aumentando lo smog e il traffico per le strade della città etnea.

Se da una parte l’Azienda ha preso questa decisione per far fronte alla condizione economico finanziaria che si trova ad affrontare, dall’altra causerà un enorme disagio ai cittadini.

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