Un nuovo strumento concreto per contrastare bullismo e cyberbullismo arriva in Sicilia: un numero verde gratuito e una chat online pensati per offrire ascolto, supporto e intervento tempestivo. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto educativo e sociale che coinvolge scuole, istituzioni e associazioni, con l’obiettivo di proteggere i giovani e promuovere una cultura del rispetto.
Un servizio gratuito per ascoltare e intervenire
È attivo in tutta la regione il numero verde gratuito 800 280 000, operativo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 20, rivolto a bambini, adolescenti e adulti. Il servizio rappresenta un presidio fondamentale per intercettare situazioni di disagio legate a episodi di bullismo e cyberbullismo, offrendo supporto immediato e qualificato.
Accanto alla linea telefonica, è disponibile anche una chat live, accessibile tramite il portale del progetto, che consente di segnalare episodi di abuso e ricevere assistenza in modo discreto e diretto. Questa doppia modalità di accesso risponde alle diverse esigenze comunicative delle nuove generazioni, sempre più orientate verso strumenti digitali.
Il progetto “1nessuno100giga” e la rete istituzionale
L’iniziativa rientra nel progetto interistituzionale 1nessuno100giga, finanziato con circa 2,3 milioni di euro dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale. Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia in attuazione della legge regionale 27 del 2021.
Fondamentale è la collaborazione con partner di rilievo come la Fondazione SOS Il Telefono Azzurro ETS, la Fondazione Carolina e il Movimento MaBasta. Questa sinergia consente di unire competenze educative, psicologiche e sociali per affrontare un fenomeno complesso e in continua evoluzione.
Un fenomeno che si evolve tra scuola e rete
Negli ultimi anni, il bullismo ha assunto forme sempre più articolate, superando i confini fisici della scuola per estendersi al mondo digitale. Il cyberbullismo amplifica i rischi per le vittime, esponendole a una pressione costante e a una diffusione incontrollata dei contenuti offensivi.
Le istituzioni regionali sottolineano come sia fondamentale intervenire non solo in modo repressivo, ma soprattutto preventivo, attraverso campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi. Le scuole diventano così luoghi centrali per promuovere il rispetto reciproco e fornire strumenti concreti per riconoscere e contrastare comportamenti dannosi.
Il ruolo della comunità e l’invito a chiedere aiuto
Il progetto ha già coinvolto migliaia di studenti, docenti e famiglie, creando una rete di protezione diffusa sul territorio. Le attività realizzate puntano a rafforzare la consapevolezza e a sostenere chi si trova in situazioni di difficoltà, evitando che il silenzio aggravi il problema.
L’appello delle istituzioni è chiaro: non affrontare da soli episodi di bullismo o cyberbullismo. Strumenti come il numero verde e la chat rappresentano un primo passo fondamentale per uscire dall’isolamento e ricevere aiuto. In questo contesto, la collaborazione tra scuola, famiglia e società civile diventa decisiva per costruire un ambiente più sicuro e inclusivo per tutti.












