Aumento stipendio docenti 2026: L’aumento stipendio docenti 2026 è ufficialmente entrato in vigore con il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Istruzione e Ricerca 2022-2024, sottoscritto in via definitiva il 23 dicembre 2025 e operativo dall’inizio dell’anno.
Dopo i primi incrementi registrati nel 2025, anche grazie agli interventi sul cuneo fiscale, il 2026 segna un ulteriore passo avanti per le retribuzioni degli insegnanti italiani. Gli aumenti sono già visibili nei cedolini di gennaio pubblicati su NoiPA, insieme agli arretrati maturati.
Aumento stipendio docenti 2026: quanto cresce la busta paga
Gli incrementi mensili lordi variano in base all’anzianità di servizio e al grado di scuola.
Si parte da circa 120 euro lordi al mese per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria nella fascia 0-8 anni, fino a superare i 200 euro lordi per i docenti laureati della scuola secondaria di secondo grado con oltre 35 anni di servizio.
In termini netti, l’aumento effettivo in busta paga corrisponde generalmente al 60-70% dell’importo lordo, considerando tassazione e contributi. Ad esempio, un docente dell’infanzia con 5 anni di anzianità vedrà un incremento netto stimato tra i 72 e gli 84 euro mensili.
Gli arretrati nel cedolino 2026
Oltre agli aumenti mensili, il rinnovo contrattuale prevede anche il pagamento degli arretrati legati al periodo di vacanza contrattuale 2024-2025.
Per il personale docente, gli arretrati medi si attestano intorno ai 1.500 euro, con variazioni in base alla fascia di anzianità e alla categoria.
Indicativamente:
- Docenti infanzia e primaria: arretrati netti tra 989 e oltre 1.400 euro;
- Docenti scuola media: tra 1.056 e oltre 1.530 euro;
- Docenti laureati secondaria di secondo grado: fino a circa 1.599 euro.
Gli importi sono soggetti a tassazione separata, un meccanismo che consente di ottenere un netto generalmente più favorevole rispetto alla tassazione ordinaria.
Aumento stipendio docenti 2026: Una tantum e ulteriori integrazioni
Tra le novità del 2026 figura anche l’erogazione di una somma una tantum pari a 111,7 euro per il personale in servizio al 31 dicembre 2023. Il pagamento è previsto nel cedolino di febbraio 2026.
Sono inoltre attesi eventuali conguagli per chi ha ricevuto solo una parte degli arretrati a causa di passaggi di ruolo, periodi di aspettativa o altri eventi amministrativi.
Cosa cambia per i docenti nel 2026
L’aumento stipendio docenti 2026 rappresenta uno degli interventi più significativi degli ultimi anni sul fronte contrattuale. Tra incrementi strutturali, arretrati e indennità aggiuntive, il nuovo CCNL punta a rafforzare il potere d’acquisto degli insegnanti e a valorizzare l’anzianità di servizio.
Per conoscere l’importo esatto spettante, è possibile consultare il cedolino accedendo alla propria area riservata su NoiPA.












