Maturità 2026: La Maturità 2026 porta con sé importanti novità per studenti, docenti e istituti scolastici. Dal decreto n. 13 del 29 gennaio 2026, il Ministero dell’Istruzione ha definito le discipline della seconda prova scritta e le modalità di nomina dei commissari interni ed esterni. Ecco la composizione delle commissioni, le procedure operative, il calendario e i requisiti di ammissione, così da aiutare gli studenti a orientarsi con sicurezza verso l’Esame di Stato.
Composizione delle commissioni
Le commissioni d’esame saranno composte da due commissari interni, due commissari esterni e un Presidente esterno all’istituto. Ogni commissione seguirà due classi. Per la prima volta, il Ministero ha scelto le discipline rappresentate dai commissari interni, anche se le nomine devono essere ratificate dai consigli di classe. Questo nuovo sistema punta a garantire equità e uniformità tra le scuole.
Nomine e gestione delle rinunce
Restano alcuni dubbi operativi: in caso di rinunce, ad esempio da parte di docenti che usufruiscono della legge 104, sarà necessario seguire procedure specifiche di sostituzione. L’obiettivo è evitare ritardi e garantire il regolare svolgimento degli esami. I docenti devono essere informati tempestivamente e ogni sostituzione dovrà rispettare le indicazioni ministeriali.
Formazione dei commissari
La formazione dei commissari è volontaria per la Maturità 2026, ma fortemente consigliata. Dal 2026/2027 diventerà titolo preferenziale per la nomina nelle commissioni. Questo nuovo approccio mira a uniformare le competenze dei commissari, migliorare l’organizzazione degli esami e introdurre metodologie più efficaci nella valutazione.
Calendario delle prove
La prima prova scritta si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30, anticipando la tradizionale data di mercoledì. Le date della riunione preliminare della commissione sono ancora da definire. Al momento non sono state comunicate novità sui compensi dei commissari, che rimangono regolamentati dalle disposizioni precedenti.
Requisiti di ammissione
Oltre alla partecipazione alle prove Invalsi, gli studenti devono completare PCTO, avere frequenza minima del 75%, sufficienza in tutte le materie e voto in condotta almeno pari a 6. In presenza di carenze, il consiglio di classe può deliberare l’ammissione motivata. Questi criteri garantiscono che tutti gli studenti siano preparati per affrontare la Maturità in modo equo e responsabile.











