Maturità 2026: voto di maturità rappresenta molto più di un semplice numero: è il risultato finale di cinque anni di studio, impegno e crescita personale. Con la maturità 2026 tornano regole strutturate, criteri chiari e un sistema di valutazione che mette insieme rendimento scolastico e prestazioni d’esame. Tra crediti del triennio, prove scritte, colloquio orale, bonus e lode, orientarsi non è sempre facile.
In questa guida completa facciamo chiarezza su come si calcola il voto finale, quali sono i punteggi minimi e massimi e cosa aspettarsi dall’esame di Stato 2026.
Maturità 2026, come si calcola il voto finale
Il voto di maturità viene espresso in centesimi ed è il risultato della somma tra crediti scolastici e punteggi delle prove d’esame. I crediti, maturati durante il triennio, vanno da un minimo di 22 a un massimo di 40 punti e dipendono dalla media dei voti ottenuti negli ultimi tre anni di scuola superiore.
A questi si aggiungono i punteggi delle tre prove finali: prima prova scritta, seconda prova scritta e colloquio orale. Ognuna vale fino a 20 punti, per un totale massimo di 60 punti. La somma complessiva porta al voto finale, che va da 60/100 (sufficienza) a 100/100, con la possibilità della lode. Il voto finale viene comunicato solo al termine di tutti i colloqui della commissione d’esame.
Maturità 2026, scritti e orale sotto la lente
Le due prove scritte e il colloquio orale sono valutati in ventesimi. La prima prova accerta le competenze linguistiche e argomentative in italiano, mentre la seconda è centrata sulle discipline caratterizzanti di ciascun indirizzo di studio, come evidenziato nell’articolo Maturità 2026, quando usciranno le materie d’esame: le novità.
Il colloquio orale, ultima prova dell’esame di Stato, assume un ruolo centrale: verifica non solo le conoscenze disciplinari, ma anche la capacità di collegamento, il pensiero critico e la maturità personale dello studente. Dal 2026 il colloquio si svolge su quattro discipline individuate annualmente dal Ministero, con particolare attenzione anche alle esperienze di formazione scuola-lavoro (ex PCTO) e al Curriculum dello studente. Non è possibile fare scena muta: la partecipazione attiva è essenziale per la validità dell’esame.
Maturità 2026: bonus, lode e soglie di eccellenza
Oltre al punteggio base, la commissione può assegnare fino a 5 punti bonus agli studenti che rispettano due condizioni precise: almeno 30 crediti scolastici e almeno 50 punti complessivi nelle prove d’esame. Il bonus non è automatico, ma viene attribuito a discrezione della commissione.
Per i candidati che raggiungono almeno 90/100, la commissione può inoltre integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti. La lode rappresenta il massimo riconoscimento e viene concessa solo a chi raggiunge 100/100 senza bonus, con 40 crediti e il punteggio massimo in tutte le prove. Un risultato che premia costanza, eccellenza e preparazione completa.
Una maturità che orienta al futuro
La maturità 2026 non è soltanto una verifica finale, ma uno strumento di orientamento per il futuro. L’esame valorizza competenze trasversali, educazione civica, competenze digitali e esperienze di formazione scuola-lavoro, sottolineando il legame tra scuola e mondo professionale. Anche la nuova composizione delle commissioni con presidente e membri esterni mira a garantire maggiore equilibrio e uniformità di valutazione. Il diploma diventa così un punto di partenza consapevole, utile per scegliere se proseguire con l’università, gli ITS Academy, le istituzioni AFAM o l’ingresso diretto nel mondo del lavoro.
Capire come si calcola il voto di maturità 2026 significa affrontare l’esame con maggiore serenità e consapevolezza. Ogni punto conta, ma conta soprattutto il percorso fatto: lo studio quotidiano, l’impegno, la crescita personale. La maturità non è solo un traguardo, è un passaggio decisivo verso il futuro. E il voto finale, più che una cifra, racconta una storia: la tua.













