L’Etna continua a mostrare segnali di vivace attività vulcanica e sismica, sotto il costante e capillare monitoraggio degli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Dai rilievi effettuate sul campo e dalle rilevazioni delle reti di sorveglianza emerge la prosecuzione dei flussi lavici ad alta quota, affiancata da esplosioni e dall’intensificazione dell’attività stromboliana ai crateri sommitali. Contestualmente, si registra un netto incremento dell’ampiezza del tremore vulcanico e dell’attività infrasonica nelle ultime ore. Di seguito si riporta il testo integrale del comunicato diffuso dall’Osservatorio Etneo. Aggiornamento del 2026/08/16 19:23
COMUNICATO INGV
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, comunica Dai rilievi sul campo effettuati dal personale dell’INGV-OE, risulta che prosegue l’attività effusiva dalle bocche a quota 2750 m e 1990 m s.l.m. Il fronte più avanzato dei flussi lavici si attesta a una quota di 1395 m s.l.m., tra Rocca delle Palombe e Rocca Musarra. Dalle ore 07:40 alle 10:40 UTC, al Cratere di Nord-Est si è verificata una serie di esplosioni di breve durata che ha generato un pennacchio di cenere che si è disperso in area sommitale; quest’ultimo, secondo i modelli previsionali dei venti, si è disperso in direzione SE.
Alle ore 16:22 UTC è ripresa l’attività stromboliana al cratere della Voragine; successivamente, alle ore 16.45 UTC, si è intensificata l’attività di emissione di cenere al Cratere di Nord Est. Dal punto di vista sismico, dalla tarda serata di ieri l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato ampie oscillazioni tra valori bassi e medi, crescendo sempre più in ampiezza.
Nelle ultime ore di oggi l’incremento è stato sempre più marcato e dalle ore 16:00 UTC circa l’ampiezza del tremore è passata dall’intervallo dei valori medi a quelli alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati tra il Cratere di Nord-Est e il cratere Voragine, a una quota compresa tra 2800 e 3000 m sopra il livello del mare. Dalle ore 05:30 UTC di stamattina è iniziata una modesta attività infrasonica localizzata al Cratere di Nord-Est, caratterizzata da sporadici eventi di bassa e media energia.
Dalle ore 08:00 UTC circa, l’energia degli eventi è leggermente aumentata e, alle ore 10:00 UTC circa, ha raggiunto valori elevati, pur restando limitato il numero dei transienti infrasonici.
Dalle ore 16:00 UTC circa l’attività infrasonica mostra un evidente incremento nel numero degli eventi infrasonici con ampiezze basse ma evidente carattere di crescita. Gli eventi risultano localizzati al cratere Voragine. I segnali delle reti tilt mostrano, a partire dalle 16:37, UTC modeste variazioni ad alta frequenza alle stazioni poste nel versante N. Anche la stazione di Cratere del Piano mostra l’inizio di un modesto trend. I segnali della rete GNSS non mostrano variazioni significative.












