CATANIA – L’Etna continua a mostrare un’intensa e complessa attività eruttiva. Secondo l’ultimo comunicato ufficiale diffuso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo (INGV-OE) (emesso il 10 agosto 2026 alle ore 20:03 locali / 18:03 UTC), sul vulcano proseguono sia la colata lavica lungo la Valle del Bove, sia un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine.
Colata di lava in Valle del Bove: superata Rocca delle Palombe
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza e i rilevamenti eseguiti sul posto dai vulcanologi dell’INGV durante un sopralluogo pomeridiano confermano che l’attività effusiva prosegue alimentata dalle bocche poste alle quote di 2.750 metri e 2.360 metri.
Il fronte attivo più avanzato della colata risulta ben alimentato e, intorno alle ore 17:00 UTC, ha superato Rocca delle Palombe, attestandosi a una quota di circa 1.370 metri sul livello del mare.
Attività esplosiva e caduta di cenere
Per l’intera giornata è proseguita un’intensa attività esplosiva al cratere Voragine. Le esplosioni stanno generando un’abbondante emissione di cenere vulcanica che è ricaduta e continua a ricadere lungo il versante meridionale del vulcano.
Il quadro dei parametri geofisici
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Tremore vulcanico: l’ampiezza media del tremore vulcanico si mantiene su valori elevati. Il centroide delle sorgenti è localizzato nell’area del cratere Voragine ad una quota compresa tra 2.900 e 3.000 metri.
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Attività infrasonica: ha mostrato un decremento rispetto alle ore precedenti e si attesta attualmente su livelli bassi, con eventi localizzati nell’area della Voragine.
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Deformazioni del suolo:i segnali clinometrici delle stazioni sommitali confermano i trend precedenti, sebbene con una lieve attenuazione. Nessuna variazione significativa viene registrata dai segnali della rete GNSS.












