Palazzo d’Orléans interviene sul dibattito relativo al rinvio dell’avvio dell’anno scolastico in Sicilia, sollecitato in queste ore da diverse parti dell’Isola a causa delle temperature ancora elevate. Pur definendo tali richieste comprensibili, la presidenza della Regione Siciliana ha chiarito la propria posizione: non verrà adottato alcun provvedimento generalizzato valido per tutti gli istituti del territorio regionale.
La linea scelta dal governo regionale punta a evitare una soluzione uniforme che rischierebbe di non rispettare le differenti esigenze dei contesti locali.
Il ruolo dell’autonomia scolastica e i recuperi
Come ricordato da Palazzo d’Orléans, il quadro normativo vigente attribuisce direttamente alle singole istituzioni la facoltà di gestire il calendario. Nell’ambito dell’autonomia scolastica, spetta infatti ai Consigli di circolo e d’istituto modulare e posticipare l’avvio delle attività didattiche in base alle specifiche condizioni climatiche o strutturali del proprio territorio.
Il comune di Rosolini, nel Siracusano, ha già ufficializzato il rinvio dell’inizio delle lezioni al 21 settembre e non è escluso che altri Comuni seguano la stessa linea.
Resta fermo, tuttavia, l’obbligo di garantire il numero minimo di giorni di lezione previsto dal calendario scolastico e dalle normative nazionali, con la conseguente necessità di programmare il recupero delle giornate eventualmente differite.
Monitoraggio sui contesti di disagio
La Regione ha confermato che continuerà a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo un’attenzione costante sui casi di maggiore criticità, in particolare laddove le condizioni locali e il caldo estremo non dovessero trovare risposte adeguate o tempestive da parte degli organi scolastici competenti.












