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Caos e code da “terzo mondo” sulla A18: presentata interrogazione al CAS

Maxi-code e automobilisti esasperati sotto il sole: presentata interrogazione al CAS dopo il caos sulla A18.

Il fine settimana sulla autostrada A18 Messina-Catania si è trasformato nell’ennesimo incubo per migliaia di automobilisti. Tra cantieri infiniti, temperature record e file chilometriche, la situazione è ormai fuori controllo, spingendo la politica regionale a chiedere interventi immediati.

A farsi portavoce del malcontento è Jose Marano, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars, che ha annunciato la presentazione di una formale interrogazione parlamentare.

Scene da “terzo mondo” sotto il sole cocente

Le immagini della scorsa domenica raccontano di un’autostrada paralizzata, con automobilisti esasperati e costretti a scendere dalle vetture. “File chilometriche di auto in autostrada e automobilisti costretti a trovare riparo dal sole cocente sotto gli ombrelloni: sono scene da terzo mondo quelle viste ieri sulla A18”, ha dichiarato duramente la deputata pentastellata.

Secondo Marano, la gestione della rete autostradale siciliana è ormai al collasso: “La misura è colma: cittadini costretti a sopportare di tutto e di più a causa di una gestione inadeguata della rete che fa acqua da tutte le parti e di cui chiederò conto al Cas (Consorzio Autostrade Siciliane)”.

Trasparenza sui cantieri e nodi di sicurezza

Al centro dell’atto parlamentare c’è la richiesta di fare immediata chiarezza sulla gestione dei lavori in corso, proprio all’inizio della stagione estiva, quando il traffico verso le località balneari e turistiche subisce una netta impennata.

L’esponente del M5S punta il dito contro l’assenza di pianificazione:

  • Il cronoprogramma: Marano chiede trasparenza sui tempi di consegna e sull’effettivo avanzamento dei lavori nei cantieri autostradali.

  • La sicurezza stradale: Le maxi-code e i restringimenti di carreggiata non rappresentano solo un danno economico e d’immagine per l’isola, ma mettono a serio rischio l’incolumità dei viaggiatori.

L’attacco al Governo Regionale: “Altro che Ponte”

L’affondo di Jose Marano si sposta poi sul piano politico, criticando l’operato del governo regionale guidato dal centrodestra, accusato di non aver mai affrontato strutturalmente l’emergenza viabilità in Sicilia.

“Il governo di centrodestra non è stato in grado in questi anni di cambiare le cose. Non c’è un solo intervento che si sia rivelato decisivo e sull’inadeguatezza delle nostre autostrade siamo ancora qui a registrare il consueto nulla di fatto. Sulle infrastrutture occorre ripartire da zero ed è su questo che la politica dovrebbe concentrare energie e risorse. Altro che Ponte sullo Stretto!”, ha concluso la vicepresidente della commissione Mobilità.

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