Alla scadenza dei termini, fissata per mezzanotte di ieri, Sac ha registrato 14 proposte preliminari da parte di investitori italiani e stranieri. L’avviso pubblico punta a selezionare un partner azionario di maggioranza (quota minima del 51%) per supportare il consolidamento e l’espansione della società che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.
Cosa accadrà nei prossimi giorni?
“Il numero di candidature pervenute conferma l’attrattività del sistema aeroportuale gestito da Sac e l’interesse del mercato nei confronti delle prospettive di crescita degli aeroporti di Catania e Comiso, infrastrutture strategiche per la mobilità , il turismo e lo sviluppo economico della Sicilia”, si legge in una nota della società .
Nei prossimi giorni prenderà il via la verifica dei documenti e dei requisiti richiesti dal bando. Una volta conclusa questa fase di controllo, i candidati idonei saranno invitati a partecipare ai passaggi successivi della procedura, con tempi e modalità che verranno comunicati nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, parità di trattamento e tutela della concorrenza.
La governance rimarrà pubblica?
Nel frattempo, l’assemblea dei soci si è riunita proprio oggi per definire un tassello fondamentale del futuro della società : sono state infatti stabilite le regole di gestione (governance) che rimarranno saldamente in mano pubblica anche dopo che il processo di privatizzazione sarà giunto al termine.
Tali disposizioni saranno rese note ai soggetti ammessi alla seconda fase della procedura. “L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento e valorizzazione di Sac, con l’obiettivo di individuare un partner industriale qualificato in grado di sostenere ulteriormente lo sviluppo infrastrutturale, la competitività e la crescita del sistema aeroportuale siciliano nel lungo periodo”, conclude la nota.












