Doveva essere la risposta definitiva e “fatta in casa” contro il caro voli che da anni penalizza i passeggeri dell’Isola. Eppure, a oggi, il progetto di Aerolinee Siciliane — la compagnia aerea a azionariato popolare nata a Catania nel 2020 — sembra essersi arenato prima ancora di raggiungere la pista di decollo.
Il debutto ufficiale nei cieli era stato fissato per il 31 maggio 2026, con i primi voli pronti a collegare gli scali di Catania e Palermo con Milano Linate e Bergamo Orio al Serio a tariffe calmierate. Quella data, però, è passata e nessun aeromobile con la livrea della compagnia ha mai staccato le ruote da terra.
Le premesse della vigilia avevano acceso l’entusiasmo di molti utenti. A metà marzo il sistema di biglietteria della compagnia era diventato parzialmente attivo sul web, pubblicizzando tariffe speciali a partire da circa 65-99 euro per i collegamenti inaugurali. Chi ha tentato l’acquisto in quel periodo, tuttavia, si è scontrato con anomalie strutturali, come l’impossibilità di pagare con carta di credito e l’obbligo di procedere tramite bonifico bancario.
Dalla fine di marzo, la comunicazione ufficiale della società si è progressivamente spenta. Il sito web ufficiale è stato oscurato e sostituito da una schermata fissa di “lavori in corso per manutenzione”. Anche i canali social, precedentemente molto attivi nel promuovere lo spirito identitario dell’impresa ideata dal patron Luigi Crispino, non registrano aggiornamenti da mesi.
Tra tensioni interne e l’ombra della liquidazione
Dietro al mancato avvio dell’operatività non ci sarebbero semplici ritardi tecnici o burocratici, ma una profonda crisi aziendale. Secondo recenti inchieste, l’ambizioso piano industriale sarebbe naufragato a causa di pesanti attriti interni tra i soci e i vertici della società, culminati in assemblee concitate e accuse reciproche. Al centro del dibattito anche la reale natura operativa del vettore: Aerolinee Siciliane, non disponendo ancora di un Certificato di Operatore Aereo (COA) autonomo, avrebbe dovuto operare inizialmente i voli in regime di leasing appoggiandosi alla flotta della compagnia maltese 4 Airways.
L’escalation delle fratture interne avrebbe spinto la società a un passo dalla liquidazione ancor prima di iniziare l’attività commerciale sul mercato.
La situazione attuale al call center
Al momento, l’unico filo diretto rimasto con la struttura è un numero di call center. Gli operatori confermano il blocco totale delle prenotazioni, spiegando che l’intera programmazione per la stagione estiva è congelata in attesa di decisioni definitive sul futuro societario.
Nel frattempo, la parabola di Aerolinee Siciliane lascia un sapore amaro tra i viaggiatori dell’Isola che, alle porte dell’estate, si trovano a fare i conti con i consueti rincari dei biglietti aerei senza una reale alternativa locale su cui contare.












