
Non ce l’ha fatta Alessandra Bruno, la donna di 49 anni brutalmente aggredita nella notte tra venerdì e sabato nella sua abitazione del quartiere Belsito, a Misterbianco. Dopo due giorni di ricovero in condizioni gravissime presso l’ospedale Garibaldi Centro di Catania, il suo cuore ha smesso di battere. La donna era stata colpita più volte alla testa con un corpo contundente che, secondo gli investigatori, sarebbe stato un martello. Una vicenda drammatica che scuote profondamente la comunità etnea e che riporta al centro dell’attenzione il dramma della violenza sulle donne.
L’allarme era scattato intorno all’una di notte quando una delle figlie della coppia aveva contattato il numero unico di emergenza 112. La giovane aveva trovato la madre riversa a terra, priva di sensi e con una grave ferita alla testa. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i carabinieri della Tenenza di Misterbianco e del Nucleo Radiomobile di Catania, che hanno avviato immediatamente le indagini. Le condizioni della donna erano apparse fin da subito disperate e il trasferimento d’urgenza in ospedale aveva lasciato poche speranze. Contestualmente, i militari hanno fermato il marito della vittima, il 53enne Salvatore Mallamo, ritenuto il presunto responsabile dell’aggressione.
Nelle ore successive ai fatti, l’uomo era stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio. Con il decesso della donna, però, il quadro giudiziario cambia radicalmente. La Procura di Catania dovrà infatti procedere alla riqualificazione del reato contestato, aggravando ulteriormente la posizione del 53enne. Gli inquirenti stanno continuando a raccogliere elementi utili a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto all’interno dell’abitazione familiare e a chiarire eventuali precedenti episodi di violenza. La morte di Alessandra Bruno trasforma così quella che era stata inizialmente considerata una gravissima aggressione domestica in un nuovo caso di femminicidio che colpisce il territorio siciliano.
La notizia della scomparsa di Alessandra Bruno ha suscitato profonda commozione a Misterbianco. In segno di lutto e vicinanza alla famiglia della vittima, il sindaco Marco Corsaro, d’intesa con il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Ceglie, ha disposto l’annullamento delle iniziative cittadine previste per la Festa della Repubblica del 2 giugno, compreso il tradizionale passaggio della Fanfara dei Bersaglieri, nel rispetto del dolore dei familiari e degli amici di Alessandra.
L’amministrazione comunale ha inoltre aderito all’appello della Parrocchia San Massimiliano Kolbe per una fiaccolata di solidarietà che si terrà mercoledì 3 giugno per le vie del quartiere di Belsito, con partenza dalla chiesa parrocchiale alle ore 19.30. L’iniziativa rappresenterà un momento di raccoglimento collettivo e di riflessione contro ogni forma di violenza di genere, nel ricordo di una donna la cui vita è stata spezzata tragicamente all’interno delle mura domestiche.
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