Categorie: Eventi e Fiere

Etna Comics 2026: Fanasticomics, una serata dedicata al ricordo di Pippo Baudo

Etna Comics 2026: ieri sera il gran finale della prima giornata con Fanasticomics, un' intera serata dedicata al ricordo di Pippo Baudo con ospiti di eccezione

Si è conclusa la prima giornata di Etna Comics 2026, il cui programma ha già visto una rassegna di ospiti eccezionale, molti dei quali avevano un legame particolare con Pippo Baudo. Ieri sera, in area palco, il gran finale con Fantasticomics, una serata interamente dedicata al ricordo del più grande presentatore della televisione italiana. Con Ruggero Sardo a fare da presentatore, l’anfiteatro delle Ciminiere ha visto la presenza di amici storici di Pippo Baudo già dai tempi della sua giovinezza a Militello in Val di Catania. Da Tuccio Musumeci a Pippo Pattavina e gli aneddoti del giornalista Rai Leonardo Metalli fino agli attesissimi Heather Parisi e Morgan che ha chiuso l’evento in grande stile.

Gli aneddoti raccontati da Musumeci e Pattavina

Un salto nel passato con due conoscenze storiche di Pippo Baudo, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina. I due hanno ripercorso, anche con aneddoti esilaranti e con la loro simpatia le fasi degli esordi del presentatore di Militello in Val di Catania. dai primi tentativi di fare l’attore insieme a Musumeci alle prime serate da presentatore nei paesi sparsi per la Sicilia per guadagnare poche lire. “I miei genitori volevano che io facessi il medio e i suoi che lui facesse il notaio, andavamo a fare gli spettacoli in segreto“, ha raccontato Tuccio Musumeci. Un’ alchimia, quella con Pippo Baudo, che poi è continuata per tutta la vita: “Ci sentivamo ogni venerdì, mi chiamava lui o lo chiamavo io. Lui diceva sempre di stare bene, per non fare preoccupare le persone intorno“.

Tra battute e ironia Pattavina e Musumeci hanno condiviso aneddoti che rimarranno per sempre impressi nelle loro vite, a fianco di uno dei più grandi presentatori di tutti i tempi.

A Heather Parisi il Premio Uzeta

Attesissima dai visitatori, dopo Musumeci e Pattavina, ha fatto il suo ingresso Heatther Parisi, cantante e ballerina, lanciata proprio da Pippo Baudo nel 1979. Con i suoi racconti, ha rievocato dei ricordi indelebili della televisione italiana, trasmissioni storiche come Fantastico e l’immancabile Festival di Sanremo che era ormai la “casa” di Pippo Baudo, al quale però Heather Parisi non partecipò mai. La showgirl statunitense ha ripercorso le prime fasi della sua carriera, raccontando com’era lavorare con Pippo Baudo: “Era molto preciso nel suo lavoro, da questo punto di vista andavamo perfettamente d’accordo, eravamo uguali“.

A Heather Parisi è stato consegnato il Premio Uzeta, uno dei maggiori riconoscimenti della città di Catania per celebrare una carriera straordinaria, iniziata proprio grazie all’intuizione da talent scout di Pippo Baudo.

Non è mancata la musica, con un medley delle canzoni di Heather Parisi, con gli arrangiamenti della Telericordi Band che hanno deliziato il pubblico con le loro cover di canzoni come “Cicale” o “Disco Bambina“.

Morgan incanta il palco

Tra i più attesti della serata, Marco Castoldi, in arte Morgan, il cui curriculum non ha bisogno di presentazioni. Dai Bluevertigo ai lavori da solista, il cantautore milanese, polistrumentista e compositore, è senz’altro uno degli artisti più eclettici della scena musicale italiana. Per omaggiare Pippo Baudo, ha voluto realizzare una vera e propria analisi testuale di “Donna Rosa“, una canzone, a detta di Morgan, piena di contraddizioni ma che rappresenta la grandezza del presentatore. Pianoforte sul palco, ed è il momento della musica, con la stessa Donna Rosa, per una formidabile cover di Morgan dal sapore eclettico, fino agli omaggi ad altri due nomi di eccellenza della musica italiana: Gino Paoli, recentemente scomparso, con “Il Cielo in una Stanza”, e Francesco De Gregori, con la celebre “Rimmel”. A grande richiesta, non poteva mancare uno dei più grandi successi di Morgan, “Altrove”, cantata da tutto il pubblico presente in area palco e conclusa con una eccezionale improvvisazione al pianoforte, l’ennesima dimostrazione di una figura imprescindibile del panorama musicale italiano, centrale ma anche divisiva, mantenendo sempre quella coerenza e stile artistico che lo contraddistinguono

 

 

Dario Cosimo Longo

Giornalista pubblicista e Direttore responsabile di LiveUniCT, nel 2018 ha conseguito una laurea triennale in Scienze e Lingue per la Comunicazione e nel 2026 una magistrale in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo. Collabora con la testata da maggio 2022. Se su LiveUniCT ci sono articoli sui concerti, probabilmente li ha scritti lui. Ma scrive anche di sport, mobilità sostenibile e turismo. 📧 d.longo@liveunict.com

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