
Tra quattro giorni, il 31 maggio, si celebrerà la Giornata mondiale senza tabacco, la campagna promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per sensibilizzare sui rischi legati al fumo e incoraggiare stili di vita più sani. Un appuntamento che quest’anno arriva mentre i dati diffusi dall’Istat solo qualche mese fa fotografano un’Italia ancora alle prese con abitudini che incidono pesantemente sulla salute pubblica: quasi un italiano su cinque fuma, oltre quattro adulti su dieci sono in eccesso di peso e più di 17 milioni di persone conducono una vita sedentaria.
La Giornata Mondiale senza Tabacco nasce nel 1987 per volontà degli Stati membri dell’OMS con l’obiettivo di richiamare l’attenzione globale sull’epidemia del tabacco e sulle conseguenze sanitarie legate al fumo attivo e passivo. Ogni anno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il tabacco provoca oltre 7 milioni di morti nel mondo, di cui circa 890mila tra non fumatori esposti al fumo passivo.
Il quadro emerge dal report Istat “Fattori di rischio per la salute: peso, sedentarietà, fumo e alcol – anno 2025”, una fotografia dettagliata dello stato di salute degli italiani e dei principali comportamenti che aumentano il rischio di sviluppare malattie croniche.
Nel 2025 i fumatori rappresentano il 18,6% della popolazione sopra gli 11 anni: circa 10 milioni di persone. Il dato è leggermente in calo rispetto al 2024, quando era al 19,2%, ma non basta a riportare il Paese ai livelli più bassi registrati prima della pandemia.
L’abitudine al fumo continua a colpire soprattutto gli uomini, con una prevalenza del 22,3%, contro il 15,2% delle donne. Le fasce più coinvolte sono quelle giovanili e adulte: tra i 25 e i 34 anni fuma oltre una persona su quattro (27,4%).
Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente gli esperti riguarda la crescita dei prodotti alternativi alle sigarette tradizionali: Negli ultimi quattro anni, infatti, l’uso di sigarette elettroniche e dispositivi a tabacco riscaldato è quasi raddoppiato, passando dal 3,9% del 2021 al 7,4% del 2025.
Secondo il report Istat, il 3,6% della popolazione utilizza esclusivamente sigarette elettroniche, l’1,8% usa solo prodotti a tabacco riscaldato, mentre il 2% combina entrambe le modalità. Un fenomeno che coinvolge soprattutto i giovani e che dimostra come il consumo di nicotina stia cambiando forma senza realmente diminuire.
Ma il fumo non è l’unico campanello d’allarme, Il report evidenzia infatti che il 46,4% degli adulti italiani è in eccesso di peso: il 34,8% è in sovrappeso e l’11,6% è obeso. Tradotto in numeri, significa oltre 5 milioni e 750mila persone obese nel Paese.
L’obesità, riconosciuta recentemente anche dalla Legge 149/2025 come malattia cronica, progressiva e recidivante, continua a crescere soprattutto tra gli uomini e nelle fasce di età più avanzate. Il picco si registra tra i 65 e i 74 anni, ma il problema coinvolge sempre più anche bambini e adolescenti.
Nel biennio 2024-2025 circa un minore su quattro tra i 3 e i 17 anni risulta in eccesso di peso. La situazione appare ancora più critica tra i bambini dai 3 ai 10 anni, dove il dato sale al 32,3%.
Accanto all’obesità, resta elevato anche il livello di sedentarietà. Sebbene il 2025 abbia registrato un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti, il 30,8% della popolazione sopra i tre anni continua a non praticare né sport né attività fisica nel tempo libero.
La buona notizia è che il numero dei sedentari è diminuito di oltre sei punti percentuali rispetto al 2022.
Anche il consumo di alcol continua a rappresentare un fattore di rischio importante. Secondo l’Istat, nel 2025 oltre 8 milioni di italiani hanno almeno un comportamento considerato a rischio: consumo abituale eccessivo oppure binge drinking, cioè abbuffate alcoliche concentrate in poche ore.
Particolarmente preoccupante è il dato che riguarda gli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni: il 15,4% presenta comportamenti non moderati nel consumo di alcolici, con valori ormai quasi identici tra ragazzi e ragazze.
Negli ultimi anni è diminuito il consumo abituale eccessivo, ma sono aumentati gli episodi di binge drinking, soprattutto tra i più giovani..
In vista della Giornata Mondiale senza Tabacco, il messaggio dell’OMS e delle istituzioni sanitarie resta dunque chiaro: prevenzione, educazione e corretti stili di vita rappresentano ancora oggi gli strumenti più efficaci per contrastare le malattie croniche e migliorare la salute pubblica.
Il 31 maggio non sarà soltanto una ricorrenza simbolica, ma sarà anche un’occasione per ricordare quanto il fumo, l’alcol, la sedentarietà e una cattiva alimentazione continuino a incidere sulla qualità della vita di milioni di persone, soprattutto tra le nuove generazioni.
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