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Maturità 2026, tracce prima prova: gli anniversari letterari da ricordare

Il fatidico Esame di Stato si sta lentamente avvicinando, l’ansia cresce e tra i corridoi si sentono i sussurri dei maturità: “cosa uscirà alla prima prova?”.

Il fatidico Esame di Stato si sta lentamente avvicinando, l’ansia cresce e tra i corridoi si sentono i sussurri dei maturità: “cosa uscirà alla prima prova?”.  Le date sono state già comunicate dal Ministero dell’Istruzione a giugno: la prima prova si svolgerà il 18 giugno 2026 e come gli anni passati sarà uguale per tutti. Mentre la seconda prova si svolgerà il giorno seguente. Il tempo scorre ed è tempo di preparasi e fare le prime previsioni su quello che potrà esserci e sugli autori estratti. Di seguito le previsioni della redazione.

Come sarà strutturata la prima prova

Gli studenti inizieranno ufficialmente la maturità 2026 giorno 18 giugno alle ore 8:30. Gli studenti potranno scegliere tra sette tracce divisi in tre tipologie: due analisi del testo (uno poetico e l’altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità. Con questa prima prova si cerca di comprendere se i cinque anni di scuola abbiano realmente dato i loro frutti. La commissione cercherà di capire i livello raggiunto da ogni studente e se siano in grado di creare un elaborato ben strutturato con una buona analisi critica e di ragionamento. A spiegarlo il Decreto Ministeriale 23/2003 dove si viene specificato come il primo scritto dell’Esame di Stato ha lo scopo di “accertare la padronanza della lingua italiana o della lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato, consentendo la libera espressione della personale creatività”.

La scelta è varia, ma come si fa a capire quale svolgere? Vi consigliamo di leggere con attenzione tutte le tracce proposte, e concedersi qualche minuto per poter raccogliere tutte le idee, e capire realmente le informazioni che si hanno e solo in un secondo momento crearsi una propria scaletta, così da facilitare ulteriormente il lavoro.

Le possibili tracce e gli anniversari

Si possono già prevedere le tracce della prima prova, controllando minuziosamente tutti gli anniversario che ricorrono quest’anno. Tra gli anniversari da ricordare quello dei 130 anni dalla nascita di Eugenio Montale, in questo caso sarà utile ripassare la sua poetica attraverso i suoi più celebri scritti “Spesso il male di vivere”, “Meriggiare pallido e assorto” oppure “Non chiederci la parola”. Sicuramente l’analisi del testo non sarà su questi scritti eppure sarà necessario conoscerli per poter attuare possibili collegamenti, questo vale per tutti gli autori che qui citeremo. Nel 2026 si ricorda il premio Nobel vinto da Giosuè Carducci, per la precisione sono trascorsi 120 anni, si consiglia di segnarsi e approfondire le parole chiave della sua poetica: la poesia come arte disciplinata, elegante e altisonante, unendo il classicismo alla poesia civile, dando alla poesia un ruolo pubblico. Arriviamo ora ai centenari: 100 anni trascorsi dalla nascita di Dario Fo, 100 anni dalla pubblicazione di “Uno, Nessuno e Centomila”, ricordiamo anche 90 dalla morte di Luigi Pirandello.

I grandi assenti e l’attualità dalla prima prova

Ripassare anche Gabriele D’Annunzio, che manca, alla Maturità, dal 1999, questo potrebbe essere l’anno giusto per una ricomparsa! Assente anche da molti anni Italo Svevo, assente dal 2009. Ancora, Italo Calvino,assente dal 2025, Giacomo Leopardi, non presente dal 2017 e infine il Sommo Poeta, Dante Alighieri, non presente dal 2017. I maturandi dovrebbero soffermarsi e avere un occhio d’attenzione per tutti gli autori da troppo tempo assenti dai banchi d’esame. Non sottovalutiamo Anche Carlo Collodi, del quale, quest’anno, ricordiamo i 200 anni dalla sua morte. Collodi non va visto come semplice autore d’infanzia ma anche come giornalista e soprattutto patriota. Ancora, come non citare Oriana Fallaci, che per molto tempo si batté per la difesa dell’Occidente e dei valori europei, il suo ruolo di donne con l’emancipazione, capace di imporsi in una società maschilista e in generale la sua capacità di andare sempre controcorrente. Infine, trascorsi anche 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, che segnò la fine della monarchia. A tal proposito va ricordato che nel 1946, ben 80 anni fa, le donne votavano per la prima volta!

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

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Ilaria Santamaria

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