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Revenge porn: l’allarme della Polizia agli studenti

La Polizia di Stato incontra gli studenti del liceo Turrisi-Colonna di Catania per prevenire e contrastare il fenomeno del revenge porn.

Prevenzione e formazione nelle scuole

Prevenire e contrastare con efficacia il fenomeno del revenge porn senza paure e tentennamenti, potendo contare sempre sull’aiuto della Polizia di Stato. E’ stato questo il tema dell’incontro formativo che si è svolto, nei giorni scorsi, nell’Aula Magna del Liceo Statale “Turrisi-Colonna” di Catania per sensibilizzare i più giovani sui reati connessi al revenge porn, ossia la diffusione illecita di immagini e video a contenuto sessualmente esplicito.

A tenere la lezione sono stati i poliziotti dell’ufficio “Minori e Vittime vulnerabili” della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Catania, costantemente impegnati in attività di prevenzione e di ascolto dei più giovani, per fornire loro indicazioni utili e un supporto concreto per scongiurare rischi derivanti da un utilizzo improprio e poco consapevole delle tecnologie digitali, a cominciare dai social media. L’iniziativa, voluta dal Dirigente scolastico e dai docenti, ha visto l’attenta e interessata adesione di tantissimi alunni che hanno avuto modo di confrontarsi con i poliziotti, dando vita ad un momento di significativo valore civico ed educativo.

Strumenti di tutela e supporto alle vittime

Nello specifico, gli agenti, specializzati in questo settore, hanno spiegato con un linguaggio semplice e diretto le implicazioni legali e psicologiche legate alla diffusione non consensuale di immagini intime, illustrando le responsabilità penali e gli aspetti morali che attengono all’uso di contenuti digitali, nonché gli strumenti di contrasto previsti dal legislatore, come la misura di prevenzione dell’ammonimento del Questore. Un altro aspetto importante trattato dai poliziotti è stato quello dell’importanza di denunciare episodi di cui si è vittima in prima persona o casi di cui si è a conoscenza, senza farsi sopraffare dalla paura o dal senso di vergogna su cui fanno leva i malviventi con la pratica della sex extortion.

A tutti gli studenti è stato ricordato di contattare, nei casi d’urgenza, il numero unico d’emergenza o di rivolgersi direttamente alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura che, con il personale specializzato, acquisirà in modo del tutto sicuro e riservato le informazioni utili per avviare rapidamente i necessari accertamenti, fornendo contestualmente tutta l’assistenza necessaria alla vittima.

Durante il dibattito, i poliziotti hanno pure ricordato che la Polizia di Stato ha messo a disposizione l’app “YouPol” che è possibile scaricare gratuitamente sul proprio smartphone in modo da inviare una segnalazione, anche in forma anonima, che verrà acquisita e verificata dai poliziotti. L’iniziativa formativa si inserisce tra le centinaia di attività di prossimità sviluppate dalla Questura di Catania anche in questo anno scolastico, ormai prossimo alla conclusione, in tutto il territorio della provincia di Catania.

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