
Con l’avvicinarsi della stagione estiva e il conseguente aumento del rischio incendi, il Comune avvia un importante piano di prevenzione sul territorio per ridurre il pericolo di roghi nelle aree urbane e periferiche più esposte. Si tratta di un intervento strutturale che punta a intervenire in anticipo rispetto ai mesi più critici dell’anno, quando le alte temperature e la vegetazione secca favoriscono la propagazione delle fiamme. L’obiettivo è tutelare la sicurezza pubblica, le abitazioni e le infrastrutture sensibili, riducendo al minimo i rischi legati agli incendi boschivi e urbani.
Il piano prevede la realizzazione di circa 205.000 metri quadrati di fasce parafuoco, con una larghezza di 10 metri, distribuite nelle aree comunali considerate a maggiore rischio. L’intervento, finanziato con un investimento di 460.000 euro dal bilancio comunale, interesserà soprattutto i quartieri periferici dove la presenza di aree incolte e vegetazione spontanea aumenta la vulnerabilità agli incendi.
Le zone coinvolte comprendono Librino, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Nesima, Monte Po, Villaggio Sant’Agata e Zia Lisa, con una particolare attenzione alle aree adiacenti alle abitazioni, ai plessi scolastici, ai siti con impianti di gas e alle zone caratterizzate dalla presenza di specie vegetali altamente infiammabili. I lavori prevedono il taglio della vegetazione infestante, la rimozione delle specie arboree più a rischio come l’ailanto e alcune conifere, e lo smaltimento della biomassa secondo le normative vigenti, così da garantire fasce completamente libere e funzionali alla funzione di contenimento del fuoco.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di prevenzione e gestione del rischio incendi che punta a ridurre le emergenze estive attraverso una pianificazione anticipata e sistematica. La creazione delle fasce tagliafuoco non ha solo una funzione tecnica, ma rappresenta anche uno strumento di protezione diretta per le comunità che vivono nelle aree più esposte, spesso colpite in passato da incendi che hanno messo a rischio abitazioni e infrastrutture essenziali. L’attività si coordina inoltre con le ordinanze comunali relative alla manutenzione delle aree incolte, sia pubbliche che private, con l’obiettivo di rafforzare la rete di prevenzione su tutto il territorio e ridurre i punti di innesco potenziale.
Secondo l’amministrazione, anticipare gli interventi prima dell’estate è una scelta fondamentale per evitare situazioni di emergenza difficilmente gestibili nei mesi più caldi. Il progetto, elaborato dalla Direzione comunale Ambiente ed Ecologia, si inserisce in una logica di manutenzione preventiva del territorio che mira a trasformare la gestione del verde pubblico da attività emergenziale a strategia programmata. In questo senso, la prevenzione incendi diventa anche un indicatore della capacità di governo del territorio, in cui la sicurezza dei cittadini viene posta al centro delle politiche urbane attraverso interventi concreti, continuativi e strutturati.
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