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Mobilità sostenibile: Come recuperare il 19% delle spese per i trasporti

Muoversi in città o fare i pendolari non è solo una scelta ecologica, ma può diventare anche una scelta economicamente intelligente. Molti contribuenti ignorano che le spese sostenute per gli abbonamenti ai mezzi pubblici possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Redditi PF).

Ecco una guida pratica per capire come funziona lo “sconto” fiscale e cosa fare per non perdere il rimborso.

1. In cosa consiste l’agevolazione?

La normativa vigente prevede una detrazione IRPEF del 19% sulle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.

2. Limiti di spesa e risparmio effettivo

È importante sapere che la detrazione non si applica sull’intera spesa senza limiti, ma entro un tetto massimo:

  • Importo massimo detraibile: 250 euro l’anno.

  • Rimborso effettivo: Il risparmio massimo che si può ottenere è di 47,50 euro (ovvero il 19% di 250 euro).

Nota bene: Il limite di 250 euro è complessivo. Se un contribuente acquista abbonamenti per sé e per i figli a carico, la somma totale su cui calcolare il 19% resta comunque 250 euro.

3. Quali titoli di viaggio sono ammessi?

L’agevolazione riguarda gli abbonamenti, ovvero titoli di viaggio che permettono di effettuare un numero illimitato di viaggi, in un periodo di tempo determinato, su un percorso stabilito.

  • SÌ: Abbonamenti annuali, mensili o settimanali.

  • NO: Biglietti singoli, carnet di biglietti o tariffe orarie (anche se utilizzati per motivi di lavoro).

4. Requisiti fondamentali: Tracciabilità e Documentazione

Per avere diritto alla detrazione, è fondamentale rispettare due regole d’oro:

  1. Pagamento Tracciabile: L’acquisto deve essere effettuato tramite sistemi di pagamento tracciabili (bancomat, carta di credito, bonifico, app dedicate). I pagamenti in contanti, salvo rare eccezioni certificate, non sono ammessi per la detrazione.

  2. Conservazione dei Documenti: È necessario conservare il titolo di viaggio (l’abbonamento) o la ricevuta di pagamento. Il documento deve riportare chiaramente la durata dell’abbonamento e la spesa sostenuta.

Perché conviene?

Oltre al risparmio monetario, questa misura promuove l’uso dei mezzi pubblici, contribuendo alla riduzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico. È un piccolo incentivo che, sommato ad altre agevolazioni (come il Bonus Trasporti, quando disponibile), rende la scelta del treno o del bus ancora più vantaggiosa.

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