Categorie: Attualità

La Sicilia protagonista a Milano: Compasso d’Oro 2026

La catanese Giorgia Bartolini protagonista alla Milano Design Week con Orografie e tre nomination al Compasso d’Oro 2026 tra innovazione e territorio.

Dalla Sicilia alla scena internazionale del design, il percorso di Giorgia Bartolini racconta una visione capace di unire creatività, territorio e innovazione. Con il progetto “Orografie”, l’imprenditrice Catanese porta alla Milano Design Week un’idea di design che supera i confini tradizionali, trasformandosi in esperienza, relazione e opportunità per nuove generazioni di talenti.

Orografie: un progetto che ridefinisce il design contemporaneo

“Orografie” non è soltanto un progetto, ma una piattaforma culturale e produttiva che mette in discussione i codici classici del design. Nato dall’intuizione di Giorgia Bartolini, il brand si distingue per la capacità di connettere estetica, funzione e identità territoriale, dando vita a oggetti che raccontano storie e relazioni. Il lavoro portato avanti negli anni si è concentrato non solo sulla creazione di prodotti, ma anche sulla formazione e valorizzazione di giovani designer, italiani e stranieri, offrendo loro opportunità concrete di crescita professionale. In questo senso, Orografie diventa un laboratorio aperto, dove l’artigianalità incontra la progettazione contemporanea e genera nuove modalità di interpretare lo spazio.

Protagonisti alla Milano Design Week e al Compasso d’Oro

Il 2026 segna un momento particolarmente significativo per il progetto, protagonista alla Milano Design Week con l’installazione “Tell me”, allestita nel cuore di Brera. Un format originale, una sorta di confessionale en plein air in cui giovani creativi possono confrontarsi direttamente con designer affermati, dando vita a un dialogo autentico e stimolante. Parallelamente, Orografie conquista ben tre candidature al prestigioso Compasso d’Oro: la piattaforma Emersivi, il piatto Pocopiano firmato da Paolo Gentile e lo sgabello Trespolo del designer Giulio Iacchetti. Un risultato che conferma la solidità del percorso intrapreso e la capacità del progetto di imporsi come riferimento nel panorama del design contemporaneo.

Un percorso nato dalla visione e cresciuto nel tempo

La presenza al FuoriSalone è il frutto di un lavoro iniziato anni fa, ben prima della pandemia, con un percorso progettuale avviato nel 2018 e consolidato nel tempo. Già nel 2020, in un’edizione della Design Week posticipata a settembre, Orografie si era distinta esponendo a Palazzo Litta, conquistando l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori. Fin dall’inizio, l’obiettivo è stato quello di creare un dialogo tra designer affermati e giovani talenti, favorendo una contaminazione di idee e linguaggi. Questo approccio ha permesso al brand di crescere in modo organico, mantenendo sempre al centro la qualità del progetto e la valorizzazione delle competenze artigianali.

Design anfibio e nuovi riti dell’abitare

Alla base della filosofia di Orografie c’è un’idea di design definita “anfibio”, capace di muoversi tra dimensione estetica e funzionale senza perdere coerenza. Gli oggetti diventano così elementi vivi, in grado di adattarsi agli spazi e alle esigenze di chi li abita, proprio come abiti su misura. Il percorso evolutivo del brand, passato da “Spazio Raffineria” a “Spazio Design”, fino a Gi.Ba e infine Orografie, racconta una crescita costante fondata sul networking e sulla collaborazione tra maestranze: ebanisti, fabbri, vetrai. Un ruolo fondamentale in questa fase è svolto anche dall’art director Vincenzo Castellana, che contribuisce a definire la visione progettuale.

“Nuovi riti da abitare”.

Diventa così non solo uno slogan, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: trasformare il design in esperienza quotidiana, capace di coniugare bellezza, funzione e identità.

Sicilia, terra di eccellenze tra tradizione e innovazione

Il successo di Orografie si inserisce in un contesto più ampio, quello di una Sicilia che continua a distinguersi per la sua capacità di esprimere eccellenza in molteplici ambiti. Dall’artigianato al design, dalla gastronomia alla cultura, fino all’innovazione imprenditoriale, l’isola dimostra una vitalità creativa che affonda le radici nella tradizione ma guarda con decisione al futuro. È proprio questa combinazione di identità e sperimentazione a rendere la Sicilia un terreno fertile per idee originali e progetti ambiziosi. Esperienze come quella di Giorgia Bartolini confermano come il talento locale, quando sostenuto da visione e determinazione, possa raggiungere palcoscenici internazionali, contribuendo a ridefinire l’immagine contemporanea dell’isola come laboratorio di innovazione e bellezza.

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