
La sanità siciliana compie un passo avanti importante nel riconoscimento economico degli operatori che lavorano nei Pronto Soccorso. È stato infatti formalizzato il decreto che dispone il riparto di oltre 17,5 milioni di euro destinati alle aziende e agli enti del Servizio Sanitario Regionale per l’anno 2025.
Il decreto, a firma dell’assessore regionale alla Salute, sblocca risorse fondamentali per il personale impegnato quotidianamente nei reparti di emergenza-urgenza. Questi fondi rappresentano uno strumento essenziale per riconoscere le particolari condizioni di disagio e l’elevata intensità assistenziale che caratterizzano il lavoro in Pronto Soccorso.
La questione delle indennità è stata al centro di un acceso dibattito negli ultimi mesi. Le organizzazioni sindacali (tra cui Cisl Fp, Nursing Up e Nursind) avevano più volte sollecitato la Regione per accelerare le procedure, segnalando ritardi che pesavano sugli operatori.
Il processo ha visto un susseguirsi di incontri tecnici e vertici in assessorato, durante i quali si è lavorato per definire criteri di ripartizione equi. In particolare, è emersa la necessità di conciliare le esigenze di uniformità regionale con le specificità delle singole aziende sanitarie, dove si terrà ora la fase della contrattazione decentrata.
Secondo gli indirizzi emersi durante i tavoli tecnici, la ripartizione delle somme tra le aziende segue parametri chiari per garantire trasparenza:
70% delle risorse viene allocato in base al personale effettivamente in servizio nei reparti di Pronto Soccorso.
30% delle risorse è rapportato al volume di accessi annuali registrato presso le strutture.
Questo schema mira a bilanciare la presenza del personale con il carico di lavoro effettivo, cercando di superare le disparità tra le diverse realtà ospedaliere dell’Isola.
Nonostante il via libera ai 17,5 milioni, resta alta l’attenzione sul fronte dei chiarimenti tecnici richiesti al Ministero della Salute. L’Assessorato regionale è infatti in attesa di risposte su quesiti relativi al calcolo complessivo in percentuale delle indennità. Un eventuale riscontro positivo da parte del Ministero potrebbe, in futuro, permettere un ulteriore incremento delle somme disponibili.
L’obiettivo finale, ribadito più volte dai sindacati, resta quello di trasformare queste indennità in uno strumento strutturale di valorizzazione professionale, capace di rendere il lavoro nel sistema di emergenza-urgenza siciliano più attrattivo e gratificante, frenando così il fenomeno della fuga verso altri settori o regioni.
Con la firma dei decreti di riparto, ora la palla passa alle singole aziende sanitarie che dovranno convocare le delegazioni trattanti per finalizzare le parametrazioni specifiche, portando finalmente le somme in busta paga ai lavoratori.
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