
La lettura come leva di crescita culturale e coesione sociale oltre che come
E’ stato questo il filo conduttore del progetto “Città da Leggere” che il Comune di Catania ha condiviso con un evento conclusivo nel Palazzo della Cultura dal titolo “Catania si legge, Catania si sceglie. Un momento per restituire, condividere e ripartire”. Il progetto è stato realizzato nell’ambito del bando “Città che legge 2023”, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura e dal Ministero della Cultura, con il Comune di Catania ente capofila.
Ad aprire i lavori, nella sala Concetto Marchesi, è stato il sindaco Enrico Trantino, che ha sottolineato la necessità di rafforzare ulteriormente il rapporto tra cultura e città, valorizzando il ruolo della lettura come strumento di cittadinanza attiva e sviluppo.
Nel corso dell’incontro, il direttore della Cultura Paolo Di Caro ha tracciato un bilancio delle attività svolte ed ha evidenziato la crescita di una rete culturale ampia e articolata, capace di coinvolgere associazioni, istituzioni e cittadini in un percorso condiviso. A seguire, Sabina Murabito ha illustrato i risultati conseguiti, restituendo dati e indicatori che confermano l’impatto positivo dell’iniziativa.
Giovanna Micale, consulente del Sindaco per la dispersione scolastica, ha richiamato il valore educativo del progetto quale strumento di prevenzione e contrasto ai fenomeni di marginalità, sottolineandone il contributo nei percorsi di crescita e consapevolezza delle giovani generazioni.
Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle associazioni aderenti alla rete, vere protagoniste del progetto, che attraverso racconti, immagini e contributi video hanno restituito il senso di un lavoro capillare sviluppato nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi della socialità. Un racconto corale che ha messo in luce l’energia, la continuità e la qualità delle attività realizzate, con il ruolo decisivo del tessuto associativo nella diffusione della lettura e nella costruzione di comunità.
A concludere la sessione degli interventi istituzionali è stato Giuseppe Iannaccone, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura, che ha ribadito il valore del libro e delle biblioteche come presìdi culturali vivi, inclusivi e fondamentali per lo sviluppo dei territori.
L’evento, moderato da Rosanna La Malfa, è stato arricchito da una narrazione visiva composta da immagini e contenuti video, capaci di trasmettere l’intensità di un intero anno di attività e l’impegno condiviso di tutti i soggetti coinvolti.
Particolarmente toccante il ricordo di Vera Ambra, accompagnato dal messaggio “più sai più vali”, che ha rappresentato una sintesi efficace dello spirito dell’iniziativa.
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