Categorie: In Copertina

La violenza di genere aumenta tra i giovani: la realtà delle studentesse a Catania

Un adolescente su quattro dichiara di aver subito atteggiamenti violenti in una relazione! In molte non si sentono sicure a girare da sole di sera.

Un adolescente su quattro dichiara di aver subito atteggiamenti violenti in una relazione! Questo quanto raccolto dal rapporto di Save The Children “Stavo solo scherzando – Nuove evidenze sulla violenza nelle relazioni tra adolescenti”, realizzato in collaborazione con IPSOS DOXA, che mette in luce come atteggiamenti aggressivi e forme di controllo vengano spesso normalizzati.

Il dato è allarmante se si considera che ad essere presi in esame sono i dati e le testimonianze dei giovani tra i 14 e i 18 anni!

Il corpo è davvero mio?

I dati forniti evidenziano, come una parte consistente del campione preso in esame percepisca, come diffusi, commenti non richiesti sul corpo (57%), con una maggiore incidenza tra le ragazze (63%) rispetto ai ragazzi (53%). Inoltre, più della metà segnala di aver ricevuto frasi offensive legate al genere o all’orientamento sessuale (53%). Poco meno della metà del campione (45%) considera comuni battute e commenti per strada, mentre una quota significativa dichiara di percepire un’alta frequenza di attenzioni indesiderate: il 59% tra le ragazze e il 41% tra i ragazzi. Si tratta di commenti non richiesti ma che agli occhi delle ragazze e dei ragazzi sono diventati così frequenti da sembrare parte inevitabile della quotidianità

Sempre più controllo sempre meno libertà

Libertà! Questa dovrebbe essere la parole chiave di ogni relazione. Eppure non è così. Le generazioni passano ma lo stigma rimane sempre lo stesso: “sei solo un oggetto, sei di mia proprietà”. A pagare il prezzo più alto in termini di rischi, rinunce e stigma sarebbero proprio le giovani donne! I dati raccolti parlano: il 66% riferisce di aver subìto episodi di catcalling in strada o in altri luoghi pubblici, mentre il 70% dichiara di sentirsi in pericolo quando si trova fuori casa. Quasi una su due, inoltre, evita di utilizzare i mezzi pubblici da sola nelle ore serali.

In questo contesto, si delinea come le ragazze apprendono fin da giovani di essere più esposte, sia nello spazio reale che online, e in cui la responsabilità di prevenire i rischi ricade prevalentemente su di loro. Circa il 37,6% delle giovani ragazze, tra i 16 e i 24 anni, dichiara di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni. Un dato allarmante soprattutto se si considera come sia avvenuto un incremento significativo, pari a quasi 10 punti percentuali rispetto al 2014, trainato in particolare dall’aumento delle violenze sessuali, passate dal 17,7% al 30,8%.

La rabbia a e la paura delle studentesse di Catania

Emerge come le violenze di genere siano in continuo aumento! E in questo contesto su chi ricade il ruolo di protezione? Proprio sulle donne, le quali si trovano ad evitare determinati contesti e soprattutto ad anticipare le mosse per evitare di cadere e ritrovarsi in situazioni pericolose.

A parlare ai nostri microfoni le studentesse dell’Università di Catania, le loro parole restituiscono un quadro sconvolgente. Nessuna di loro esce la sera spensierata, una parte di loro sa sempre che la loro attenzione non deve venir meno. Ho quindi chiesto ad alcune di loro se si sentissero sicure in città o se gli fossero capitati eventi spiacevoli. “Frequento Catania da quando, tre anni fa, ho iniziato a studiare qui. Devo confessare che, fino ad adesso, non mi è mai capitato nulla di spiacevole. Ma nonostante ciò cerco io stessa di non trovarmi in situazioni spiacevoli o pericolose, evito certe zone soprattutto se sola e di sera”, Queste le parole di Laura, che sembrano essere condivise da una sua collega, alla quale più volte si è sentita in pericolo: “Anche a me fino adesso non è mai accaduto nulla, ma in generale il senso di paura non mi abbandona mia. Avevo una lezione universitaria che finiva alle 20, arrivavo al parcheggio scambiatore intorno alle 21 o 21:30 e c’è stato un periodo in cui era completamente al buio. Avevo paura a raggiungere la macchina, perché non si vedeva nulla. Per sentirmi più sicura, chiamavo mio padre o gli mandavo un messaggio quando scendevo dall’autobus e quando entravo in auto”.

Non manca la rabbia nella voce di chi racconta episodi spiacevoli, proprio come quello di Giulia: “Ho subito forme di violenza verbale mentre ero da sola in metropolitana, diretta verso il centro. Si è trattato di fischi ma nessuno è intervenuto. Per paura sono scesa alla fermata successiva e ho aspettato la corsa dopo. Il fatto mi ha lasciato un grande senso di disgusto e di paura ma anche di rabbia: ho dovuto modificare i mie piani per un uomo che non si può definire tale”. In molte, dichiarano di evitare di girare da sole di sera. A far da portavoce di quest’abitudine necessaria è Roberta, 22 anni: “Evito di girare a Catania da sola di sera, cerco sempre di essere in compagnia. Diversi mesi fa mi trovavo nel parcheggio vicino Piazza Stesicoro, accanto al Lidl, quando mi sono trovata faccia a faccia con un parcheggiatore abusivo che mi ha minacciata, con una bottiglia, per qualche spiccio. Gli ho dato quello che avevo e sono risalita in macchina, alla ricerca di un luogo più sicuro per lasciare l’auto. Ho agito così per evitare di rincontrare la stessa persona nel pieno della notte”. Quella descritta sembra essere la normalità con le quali le nostre studentesse devono fare i conti: “Ci sono zone in cui non passerei mai da sola di sera. È una cosa che ho sempre dato per scontato, sono cresciuta con questo pensiero: certe zone da sola sono da evitare! La cosa mi da rabbia, mi limita mi costringe a scegliere dei percorsi più lunghi o a rinunciare ad uscire la sera quando nessuno mi può fare compagnia nel tragitto”.

Alcun applicazioni che potrebbero salvare la vita

Per evitare queste situazioni, per trovarsi più a loro agio, molto ragazze cercano di adottare diverse strategie di prevenzione, che però spesso hanno l’effetto opposto: finiscono per limitare la loro libertà sia di movimento che di partecipazione ad eventi sociali. Secondo il report: il 29% delle ragazze dice di scegliere abiti “non provocanti” per evitare attenzioni indesiderate e il 32% limita il consumo di alcol per ridurre il rischio di molestie o aggressioni (35% ragazze, 29% ragazzi).
Sono diffuse anche strategie di autoprotezione:

  • il 45% delle ragazze finge di essere al telefono mentre torna a casa,
  • il 38% condivide la propria posizione con una persona di fiducia quando esce da sola.

Inoltre vi sono anche diverse applicazioni che si possono scaricare! Prima fra tutte “Viola”, un servizio di video- accompagnamento attivo tutti i giorni a tutte le ore, utile per sentirsi più sicure mentre si torna a casa da sole. Diverse le app che consentono di inviare in tempo reale la propria posizione e avvisi di SOS, come ad esempio: Women Power, Where Are You. Attiva e consigliata un’applicazione tutta siciliana: Bekind! Attiva a Palermo, che permette di condividere il percorso. In altre parole, con questa app potranno inserire prima un ‘annuncio’ e in questo modo generare in pochi minuti un gruppetto che si dà appuntamento e poi fa strada insieme.
Ricordiamo inoltre il numero antiviolenza 1522 e YouPol, l’app della Polizia di Stato, che inviare segnalazioni (anche in forma anonima) relative a episodi di violenza domestica, stalking o bullismo direttamente alla centrale operativa.

Ilaria Santamaria

Laureata in lettere e futura filologa comparatista. Ad occupare il mio tempo libero lunghe passeggiate sotto il sole e una buona lettura di un classico.

Pubblicato da
Ilaria Santamaria

Articoli recenti

Carenza di medici e infermieri in Italia: una crisi strutturale del sistema sanitario

La carenza di medici e infermieri è oggi uno dei problemi più seri della sanità…

17 Aprile 2026

Catania, Palazzo dei Chierici si prepara al restauro: installate prime impalcature

Catania continua l’opera di restyling nel cuore della città. Dopo il completamento dei lavori che…

17 Aprile 2026

Metro Catania, Giuffrida ancora chiusa: slitta la riapertura della stazione

Proseguono gli interventi di ammodernamento e adeguamento infrastrutturale sulla linea metropolitana di Catania, con particolare…

17 Aprile 2026

Emergenza rifiuti a Catania: nuovo piano per evitare il blocco del servizio

Il sindaco di Catania ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente per affrontare le criticità nella…

17 Aprile 2026

Concorso INFN Sicilia: nuove assunzioni per collaboratori amministrativi

Concorso INFN Sicilia: L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) ha pubblicato un nuovo concorso pubblico…

17 Aprile 2026

Prezzi dei carburanti in Italia: tra rincari, accise e impatto sulla vita quotidiana

In Italia il costo dei carburanti continua a rappresentare una delle principali voci di spesa…

17 Aprile 2026