
Detrazioni spese scolastiche 2026: Nel 2026 arrivano importanti aggiornamenti per quanto riguarda le spese detraibili legate all’istruzione. La Legge di Bilancio 2025 ha infatti modificato il limite massimo delle spese che possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi, ampliando la soglia rispetto agli anni precedenti. Si tratta di una misura che interessa le famiglie con studenti iscritti a vari gradi di istruzione, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola superiore.
Secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, rientrano tra le spese detraibili quelle sostenute per la frequenza scolastica e i servizi collegati. In particolare: tasse di iscrizione e frequenza, contributi per corsi e laboratori (lingue, teatro, musica e attività formative), servizi di trasporto scolastico anche se gestiti da soggetti esterni, gite scolastiche e attività culturali e ricreative, oltre al servizio mensa. La detrazione vale per tutti i livelli scolastici e non fa distinzione tra scuole pubbliche e private o enti locali.
La principale novità riguarda l’aumento della soglia massima detraibile: fino al 2024 il limite era fissato a 800 euro per studente, mentre dal 2025 è stato innalzato a 1.000 euro. La detrazione IRPEF è pari al 19% della spesa sostenuta, il che significa un rimborso massimo teorico di 190 euro per ogni studente. Le famiglie con più figli possono beneficiare della detrazione per ciascun alunno.
Non tutte le spese scolastiche rientrano nel beneficio fiscale. Restano escluse, ad esempio, l’acquisto di libri di testo, materiale di cancelleria, zaini e cartelle. Tuttavia, per gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) certificati, è prevista una detrazione del 19% anche per strumenti didattici e supporti tecnologici compensativi necessari allo studio.
Per poter accedere alla detrazione è fondamentale che le spese siano sostenute con metodi di pagamento tracciabili, come carte, bancomat o bonifici bancari. È inoltre necessario conservare tutte le ricevute e la documentazione fiscale utile per la dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le spese universitarie, le università pubbliche non prevedono limiti di importo detraibile, mentre per quelle private il tetto varia in base all’area disciplinare e alla sede geografica dell’ateneo. La stagione della dichiarazione dei redditi partirà con la consultazione del modello 730 precompilato e la possibilità di invio definitivo entro il 30 settembre 2026.
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