
Truffa Amazon Prime: una nuova e sofisticata tecnica di phishing sta colpendo l’Italia: si tratta della truffa dell’assegno che all’apparenza sembra appartenente al colosso americano dell’e-commerce Molte famiglie stanno ricevendo nelle proprie cassette della posta buste provenienti dall’estero contenenti un vero e proprio assegno bancario e una lettera ingannevole.
Il meccanismo è studiato nei minimi dettagli per apparire credibile. La vittima riceve una busta contenente:
Un assegno di 51 dollari emesso dalla Huntington National Bank (Ohio).
Una lettera in inglese con riferimenti a Donald Trump, ad agenzie governative USA e a un presunto accordo con Amazon per rimborsi legati all’abbonamento Prime.
L’inganno sfrutta una notizia vera: negli Stati Uniti esiste realmente una controversia tra Amazon e la Federal Trade Commission (FTC) per pratiche scorrette, che ha portato a risarcimenti per i clienti americani. I truffatori usano questi dati reali per trarre in inganno gli utenti europei e italiani.
I criminali puntano a due obiettivi principali:
La truffa del rimborso: Spingono la vittima a depositare l’assegno. La banca potrebbe accreditare la somma provvisoriamente, ma l’assegno risulterà poi scoperto. A quel punto, i truffatori contattano la vittima parlando di un “errore” e chiedendo la restituzione dei soldi tramite bonifico o PayPal.
Furto di dati (Phishing): Nella lettera è spesso indicato un sito web fake dove inserire i propri dati bancari o le credenziali PayPal per “velocizzare” il rimborso, permettendo ai malviventi di svuotare il conto.
Il caso è esploso dopo la segnalazione di una donna a Formigine (Modena), che non è caduta nel tranello e ha avvisato l’associazione dei consumatori Adiconsum. La coordinatrice Adele Chiara Cangini ha definito la lettera un “capolavoro falsario”, invitando tutti alla massima prudenza.
Se trovi una busta simile nella tua cassetta postale, segui queste regole:
Non depositare l’assegno: anche se sembra autentico, è privo di copertura e serve solo a innescare il meccanismo di frode.
Non cliccare sui link: evita di visitare i siti web indicati nella lettera e non inserire mai i tuoi dati su portali non ufficiali.
Denuncia subito: porta il materiale ricevuto alla Polizia Postale o segnalalo alle associazioni dei consumatori.
Verifica le fonti: ricorda che i risarcimenti della class action americana non riguardano i clienti residenti in Italia.
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