Referendum Giustizia 2026, vince il NO: bocciata la separazione delle carriere

Riforma della Giustizia, il verdetto delle urne: gli italiani dicono NO. Si ferma il progetto del governo sul doppio CSM.

Le proiezioni e i primi dati post-scrutinio indicano una vittoria del NO, con una percentuale stimata intorno al 54%, mentre il si è fermato al 46%. Trattandosi di un referendum confermativo (ex art. 138 della Costituzione), non era richiesto il raggiungimento di alcun quorum: la riforma è stata bocciata semplicemente perché i voti contrari hanno superato quelli favorevoli.

Affluenza record

La partecipazione è stata superiore alle aspettative della vigilia, attestandosi su una media nazionale del 59% circa.

  • Emilia-Romagna: la regione con l’affluenza più alta (circa 67%).

  • Sicilia: la regione con la partecipazione più bassa (circa 46%).

  • Trend: Già alla chiusura della prima giornata (domenica 22 marzo alle 23:00), l’affluenza era solidamente sopra il 46%, segnalando una forte mobilitazione dell’elettorato nonostante la complessità tecnica dei quesiti.

Cosa prevedeva la riforma bocciata

Il voto ha respinto il testo di legge costituzionale che mirava a modificare profondamente l’ordinamento giudiziario. I punti cardine erano:

  1. Separazione delle carriere: il divieto per i magistrati di passare dalle funzioni giudicanti (giudici) a quelle requirenti (pubblici ministeri) e viceversa.

  2. Sdoppiamento del CSM: l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura, uno per i giudici e uno per i PM.

  3. Alta Corte Disciplinare: la creazione di un organo esterno al CSM per giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.

  4. Sorteggio: l’introduzione del sorteggio per la selezione dei membri dei consigli di autogoverno, per contrastare il peso delle “correnti” interne.

Posizioni politiche

La consultazione ha visto una netta polarizzazione:

  • Fronte del SÌ: Sostenuto dai partiti di governo (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) e da Azione. I promotori sostenevano che la riforma avrebbe garantito una maggiore terzietà del giudice e limitato lo strapotere delle correnti togliendo ai magistrati il compito di giudicarsi da soli.

  • Fronte del NO: Sostenuto da PD, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e dall’Associazione Nazionale Magistrati (ANM). Gli oppositori hanno argomentato che la riforma avrebbe indebolito l’indipendenza della magistratura, rischiando di sottoporre il pubblico ministero al controllo del potere politico.

  • Libertà di voto: Posizione assunta da Italia Viva.

Conseguenze

Con la vittoria del No, la riforma costituzionale approvata dal Parlamento nell’ottobre 2025 decade ufficialmente. L’assetto della magistratura e del CSM rimane quello attuale, regolato dalla Costituzione del 1948 e dalle successive leggi ordinarie. Il risultato segna una battuta d’arresto politica per la maggioranza di governo, che aveva fatto della separazione delle carriere un pilastro del proprio programma.

Redazione

Articoli scritti dalla Redazione.

Pubblicato da
Redazione

Articoli recenti

Tirocini Camera dei Deputati, bando per studenti: i requisiti

Tirocini Camera dei Deputati: nuova importante opportunità di formazione istituzionale per gli studenti universitari italiani.…

18 Giugno 2026

Lavoro Sicilia: l’Istituto Sperimentale Zootecnico assume

Lavoro Sicilia: nuove opportunità nel settore agro-zootecnico. L’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia ha pubblicato…

18 Giugno 2026

Perché Unict non è ancora tra le migliori università europee

Essere presenti nelle classifiche universitarie internazionali non significa soltanto occupare una posizione in una graduatoria.…

18 Giugno 2026

Esami di Maturità: in 27 anni nessuna donna tra gli autori nella prima prova

La letteratura italiana ha dato al mondo una Premio Nobel come Grazia Deledda, autrici tradotte…

18 Giugno 2026

QS World University Rankings: ecco come si posiziona l’Università di Catania

Mentre la maggior parte dei grandi sistemi accademici europei perde terreno, le università italiane –…

18 Giugno 2026

“Prendi un libro, dona un libro”: a San Giovanni Li Cuti torna la Bibliocasetta Nettuno

San Giovanni Li Cuti torna ad ospitare la Bibliocasetta “Nettuno”, iniziativa promossa dall'associazione Nuova Acropoli…

18 Giugno 2026