Concorsi Forze dell’Ordine 2026: cosa prevede il Decreto Sicurezza

Concorsi Forze dell’Ordine 2026: Autorizzate migliaia di assunzioni tra Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria

Concorsi Forze dell’Ordine 2026: Il Decreto Sicurezza 2026 autorizza l’avvio di numerosi concorsi Forze dell’Ordine per coprire migliaia di posti sia nei ruoli operativi sia in quelli tecnici. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026 ed entrato in vigore il 25 febbraio, il provvedimento introduce misure transitorie volte a accelerare le assunzioni nella Polizia di Stato, nella Polizia Penitenziaria, nella Guardia di Finanza, nell’Arma dei Carabinieri e presso il Ministero dell’Interno. Si tratta di procedure straordinarie, semplificate e con corsi formativi dedicati, valide fino al 31 dicembre 2027, per rispondere alle esigenze di organico delle Forze di Polizia e delle strutture civili dell’amministrazione.

Concorsi per ispettori nella Polizia di Stato

Una delle principali novità riguarda i concorsi per ispettori della Polizia di Stato, riservati ai laureati. Il Decreto Sicurezza 2026 consente di indire selezioni pubbliche basate sulle necessità funzionali del corpo e sulle risorse disponibili. I candidati dovranno essere in possesso della laurea specificata nel bando e, una volta vincitori, frequenteranno un corso di formazione della durata di un anno per acquisire competenze tecniche, operative e investigative tipiche degli agenti di pubblica sicurezza e degli ufficiali di polizia giudiziaria.

La procedura transitoria prevede anche che gli anni di studio universitario siano computati per intero ai fini del calcolo dello stipendio e degli scatti di anzianità. Inoltre, la promozione da vice ispettore a ispettore, in futuro, potrà avvenire attraverso scrutinio per merito assoluto dopo due anni di servizio effettivo e il superamento del corso formativo.

Concorsi per marescialli dei Carabinieri e della Guardia di Finanza

Il Decreto Sicurezza autorizza concorsi straordinari per marescialli dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, anch’essi validi fino alla fine del 2027. Per l’Arma dei Carabinieri, possono partecipare cittadini italiani in possesso di laurea e con età inferiore a 28 anni. Le selezioni sono organizzate con procedure speciali, e i vincitori frequentano un corso formativo di almeno sei mesi.

Per la Guardia di Finanza, le selezioni sono orientate soprattutto a specialisti in settori tecnico-professionali come informatica, sanità, comparto navale e aeronautico. Anche in questo caso, la laurea specifica è requisito indispensabile, così come l’iscrizione all’albo professionale per le professioni sanitarie. I vincitori saranno destinati a ruoli tecnici con qualifica di agente di pubblica sicurezza, pur dovendo frequentare corsi aggiuntivi per ottenere qualifiche specifiche di polizia giudiziaria o tributaria.

Concorso per ispettori nella Polizia Penitenziaria e personale del Ministero

Il Decreto Sicurezza introduce anche procedure speciali di reclutamento per ispettori della Polizia Penitenziaria, riservate ai laureati che superano le selezioni per titoli ed esami. Anche in questo caso è previsto un corso formativo di un anno, dopo il quale i candidati potranno svolgere attività operative con qualifiche specifiche.

Inoltre, il Ministero dell’Interno è autorizzato ad assumere personale civile a tempo indeterminato mediante scorrimento di graduatorie esistenti o nuovi concorsi semplificati tramite la Commissione RIPAM, con prove accelerate. Chi entra in questi ruoli non potrà chiedere mobilità o distacchi fino al 31 dicembre 2027, per garantire la continuità dei servizi legati alla gestione dell’immigrazione e dell’asilo.

Ulteriori concorsi e dove trovare i bandi

Il Decreto Sicurezza autorizza anche concorsi per ispettori superiori della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, con circa 4.200 posti complessivi tra il 2026 e il 2027, nonché misure per finanziare assunzioni nella polizia locale tramite i proventi della tassa di soggiorno.

I bandi ufficiali saranno pubblicati sui siti istituzionali delle amministrazioni competenti e sulla piattaforma inPA. Per restare aggiornati è consigliato consultare con regolarità i portali ufficiali e iscriversi alle newsletter e ai canali di informazione dedicati ai concorsi pubblici, dove saranno disponibili tutti i riferimenti utili per partecipare alle selezioni.

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