Categorie: Scuola

Psicologo gratis per studenti, 5 incontri da 60 minuti: come richiedere il voucher

Bonus psicologo, tutti gli studenti tra i 13 e i 16 anni potranno richiedere, una volta durante l'anno scolastico, ben 5 sedute gratuite con professionisti.

Bonus psicologo: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato l’avvio di un nuovo servizio di sostegno psicologico dedicato a tutti studenti. Si tratterà di un voucher che si potrà richiedere attraverso la piattaforma Unica, che già riunisce diversi strumenti per la vita scolastica. Di seguito i dettagli a riguardo.

Bonus psicologo, di cosa si tratta

 Nei prossimi mesi sarà attivo il servizio dedicato agli studenti. Attraverso la piattaforma Unica gli studenti potranno accedere ai percorsi di ascolto con diversi psicologi qualificati. L’obiettivo è individuare in modo tempestivo situazioni di disagio personale e aiutare a superare le fragilità tipiche dell’età evolutiva. Si ricorda che i voucher potranno essere richiesti durante i primi giorni di marzo! Si aspetta però  il via libera del Garante per la protezione dei dati personali, visto che il servizio coinvolge informazioni sensibili legate alla sfera privata degli studenti.

Bonus psicologo, a chi è rivolto

Il nuovo aiuto sarà pensato:

  • studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado,
  • studenti del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.

Si parla quindi di ragazzi dai 13 ai 16 anni, che spesso, con il cambio di scuola, si trovano ad affrontare pressioni e difficoltà.

Il voucher potrà essere richiesto una sola volta durante l’anno scolastico attraverso un voucher. Il voucher consentirà di svolgere:

  • cinque incontri,
  • della durata di 60 minuti ciascuno.

Bonus psicologo, le garanzie offerte del progetto

Gli psicologi che prenderanno parte al servizio saranno individuati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), a garanzia della qualità e della professionalità degli operatori coinvolti. Non si tratterà, dunque, di figure improvvisate, ma di professionisti in possesso di requisiti ben definiti: iscrizione all’albo da almeno tre anni e un’esperienza minima triennale maturata in ambito scolastico o in progetti dedicati all’età evolutiva. Si parla quindi di criteri pensati per assicurare una preparazione concreta nella gestione delle problematiche adolescenziali e nei contesti educativi complessi, dove il disagio giovanile richiede competenze specifiche e mirate.

L’iniziativa, che avrà carattere sperimentale, è sostenuta dal Ministero con uno stanziamento di 18,5 milioni di euro a partire dal 2026. Qualora la fase di prova producesse risultati incoraggianti, il progetto potrebbe trasformarsi in un modello strutturale di intervento da estendere su scala nazionale.

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