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Meteo estremo, la tempesta Harry Bis non dà tregua: “Situazione esplosiva”, parla Tedici de ilMeteo.it

Meteo, 21 giorni dopo il bis: torna la tempesta atlantica. Cosa dobbiamo aspettarci

Non c’è tregua per l’Italia. Dopo soli 21 giorni dal primo evento, la storia si ripete: una nuova, violentissima perturbazione atlantica sta per abbattersi sulla nostra Penisola. È la tempesta “Harry Bis”, e secondo gli esperti de iLMeteo.it, i rischi maggiori non arriveranno solo dalla pioggia, ma da una forza del mare senza precedenti.

Venti oltre i 100 km/h: l’Italia trema per il maestrale

Il meteorologo Lorenzo Tedici lancia l’allarme: un profondo minimo depressionario sta attivando correnti di tempesta. Il protagonista assoluto sarà il Maestrale, che soffierà con raffiche da uragano superiori ai 100 km/h.

Le zone più a rischio sono la Sardegna, la Sicilia e tutta la fascia tirrenica. Si prevede un vero e proprio “muro di vento” che spazzerà le coste occidentali, rendendo i collegamenti marittimi estremamente difficili se non impossibili.

Onde giganti: mareggiate “mostruose” sulle coste

Il dato che più preoccupa gli esperti riguarda lo stato del mare. La spinta del vento sui bacini aperti genererà onde altissime:

  • Altezza prevista: tra i 7 e i 9 metri.

  • Zone colpite: Mar di Sardegna, Canale di Sicilia e coste della Sardegna occidentale.

  • Conseguenze: Il rischio di mareggiate distruttive è elevatissimo. L’acqua potrebbe invadere le strade costiere e le infrastrutture portuali, causando danni significativi.

Pioggia e neve: dove colpirà il maltempo

Non sarà solo una questione di mare. “Harry Bis” trascinerà con sé un fronte freddo capace di portare:

  1. Nubifragi intensi su Lazio, Campania e Calabria tirrenica.

  2. Neve abbondante sull’Appennino, con quote in rapido calo a causa dell’ingresso di aria polare.

“Siamo di fronte a una configurazione meteorologica estrema, che trasforma il Mediterraneo in un oceano in tempesta,” avverte Tedici.

Consigli per la sicurezza

In attesa del picco della tempesta, è fondamentale evitare gli spostamenti non necessari nelle zone costiere esposte e monitorare costantemente i bollettini della Protezione Civile. La forza delle onde previste può risultare letale per chi si avventura sui moli o sulle scogliere.

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