
Chiesa catanese e la diplomazia vaticana perdono una delle loro figure più stimate e luminose. Questa mattina, l’Arcidiocesi di Catania ha comunicato con profonda commozione la scomparsa di S.E. Mons. Alfio Rapisarda, Nunzio Apostolico, tornato alla Casa del Padre all’età di 91 anni.
Originario di Zafferana Etnea, dove era nato nel 1933, Mons. Rapisarda ha rappresentato per decenni un ponte tra la Santa Sede e il mondo, portando con sé il calore e la tempra della sua terra siciliana.
Ordinato sacerdote nel 1957 dal Cardinale Guido Luigi Bentivoglio, la sua ascesa nel servizio diplomatico della Santa Sede fu rapida e segnata da incarichi di altissima responsabilità. Elevato all’episcopato da San Giovanni Paolo II nel 1985, Rapisarda ha servito come Nunzio Apostolico in diverse aree calde e strategiche del pianeta:
Zaire (Repubblica Democratica del Congo): Durante anni di complessi cambiamenti politici.
Brasile: Dove ha lavorato a stretto contatto con le immense sfide sociali del Paese sudamericano.
Portogallo: Suo ultimo incarico prima del ritiro per raggiunti limiti di età.
Nonostante i decenni trascorsi nelle capitali del mondo, Mons. Rapisarda non ha mai reciso il legame con la sua diocesi d’origine. Negli anni del suo ritorno in Sicilia, è stato una presenza costante e discreta nelle celebrazioni cittadine, particolarmente amato per la sua umiltà e per la profondità delle sue riflessioni teologiche.
«Un uomo di Dio che ha saputo coniugare la finezza diplomatica con la semplicità del pastore», lo ha ricordato stamane l’Arcivescovo in un breve messaggio di cordoglio. «Monsignor Rapisarda ha testimoniato il Vangelo in terre lontane, ma il suo cuore è sempre rimasto all’ombra dell’Etna e sotto lo sguardo di Sant’Agata».
La salma sarà esposta per l’omaggio dei fedeli nelle prossime ore, mentre i funerali dovrebbero tenersi nella Cattedrale di Catania, alla presenza delle massime autorità civili e religiose della regione. La comunità di Zafferana Etnea, sua città natale, osserverà probabilmente una giornata di lutto in memoria del suo illustre concittadino.
Con la sua scomparsa, Catania perde un testimone diretto della storia del Novecento cristiano, un uomo che ha vissuto da protagonista i grandi cambiamenti della Chiesa post-conciliare mantenendo sempre intatta la fede delle proprie radici.
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