Bonus dipendenti: confermato anche per il 2026 il bonus di mila euro per i dipendenti con figli a carico. L’incentivo economico è pensato per tutti i lavoratori che hanno almeno un figlio a carico, e verrà erogato come fringe benefit. Di seguito tutte le novità a riguardo.
Bonus dipendenti, di cosa si tratta
Il bonus dipendenti, di ben 2 mila euro, rappresenta un vero e proprio un aiuto rivolto ai lavoratori che viene erogato sotto forma di somme o rimborsi connessi allo stipendio. Si tratta di una misura che punta a limitare l’impatto dell’inflazione sui redditi attraverso i fringe benefit, quindi una retribuzione per i lavoratori dipendenti di tipo non monetario, ma dei veri e propri rimborsi. In altre parole, si tratta di benefici secondari”, aiuti accessori detti anche “compensi in natura” erogati in busta paga.
Bonus dipendenti, i rimborsi previsti
I fringe benefit sono vantaggi economici aggiuntivi offerti dai datori di lavoro ai dipendenti, oltre alla normale retribuzione. Esempi di fringe benefit includono: buoni pasto, auto aziendali, cellulare aziendale, prestiti agevolati, borse di studio, corsi di formazione e anche abbonamenti a palestre. Secondo l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 5/E del 7 marzo 2024), rientrano nei fringe benefit anche somme destinate al pagamento delle utenze domestiche (energia elettrica, acqua, gas) e, in alcuni casi, per l’affitto o gli interessi sul mutuo dell’abitazione principale del lavoratore, anche se il contratto è intestato a un familiare.
Si ricorda che non sono soggetti a tassazione se il loro valore è inferiore a:
- 1.000 euro, per la generalità dei lavoratori dipendenti;
- 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
Bonus dipendenti, a chi spetta
Il bonus di 2.000 euro è destinato a tutti i dipendenti del settore privato che abbiano uno o più figli, compresi quelli fuori dal matrimonio, adottivi o affidati. Nell’ambito lavoratori sono compresi anche i percettori di reddito da lavoro assimilato a quello da lavoro dipendente, ovvero:
- collaboratori tipo CO.CO.CO;
- amministratori;
- lavoratori autonomi occasionali;
- altri soggetti percettori di redditi di lavoro assimilato, come per esempio i tirocinanti.
Resteranno quindi esclusi gli statali, e quindi tutti i dipendenti pubblici, a cui la disciplina dei fringe benefit non si applica.













