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Assegno di Inclusione 2026: come e quando presentare la domanda

Assegno di Inclusione, l'Inps consentirà di presentare la domanda per l'Assegno di Inclusione sia autonomamente che con l'aiuto di CAF e patronati. Ecco come.

Assegno di Inclusione:  dal 2026, l’Inps consentirà di di presentare la domanda per l’Assegno di Inclusione sia autonomamente che con l’aiuto di CAF e patronati, mantenendo la stessa procedura telematica già in uso. Novità in arrivo anche per quanto concerne il rinnovo. Infatti, mentre nel 2025 dopo i primi 18 mesi di riconoscimento, era prevista una sospensione di un mese, dal 2026, se i requisiti restano invariati, l’assegno continuerà senza interruzioni.

Di seguito come presentare domanda e le novità per il 2026.

Assegno di Inclusione, quando poter presentare domanda

La domanda per l’Assegno di Inclusione può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno, sia online tramite il sito dell’INPS, sia con l’aiuto di un Patronato o di un CAF. Per poter usufruire dell’aiuto economico fin da subito, la richiesta può essere inviata a partire dal 1 gennaio. Tuttavia, è importante sapere che l’aiuto economico non verrà erogato subito dopo la presentazione della domanda, ma dal mese successivo alla sottoscrizione del Patto di Attivazione Digitale (PAD) del nucleo familiare.

Assegno di Inclusione, come presentare domanda

Per il nuovo anno, i cittadini potranno presentare domanda:

  • online tramite il sito INPS, da questa pagina. Cioè, è possibile inviare la domanda in modalità telematica attraverso il sito web dell’INPS;
  • rivolgendosi a Patronati e CAF abilitati. Ossia, i patronati e i Centri di Assistenza Fiscale possono inoltrare la richiesta online per conto dei beneficiari utilizzando i canali INPS a loro disposizione.

Di seguito un piccola guida, per chi scegli di procedere in autonomia: accesso al portale Inps, cliccare sul pulsante “Compila la domanda” nel box “Acquisizione della Domanda”, che avvierà la procedura di compilazione. Durante il processo, sarà necessario inserire le generalità del richiedente e del titolare, inclusi i dati relativi alla cittadinanza, alla residenza e le informazioni per le comunicazioni ai cittadini. Successivamente, si dovranno verificare i requisiti di residenza, cittadinanza e gli altri requisiti necessari per accedere alla prestazione, includendo anche le condizioni dei membri del nucleo familiare. Sarà poi richiesto di dichiarare l’impegno per il pagamento dell’ADI.

Assegno di Inclusione, domande sospese o decadute

Se la domanda per l’Assegno di Inclusione (ADI) viene sospesa o decaduta, ci sono due possibili strade da poter percorrere:

  • nel caso di domanda ADI “sospesa” dal sistema, ai potenziali beneficiari non resta che aspettare. Infatti, se la domanda è sospesa, significa che l’INPS sta effettuando delle verifiche. Ciò in quanto il sistema ha riscontrato discordanza tra quanto dichiarato in DSU dal nucleo familiare e i dati presenti nell’anagrafe nazionale popolazione residente (ANPR);
  • nel caso di domanda ADI “decaduta” i potenziali beneficiari devono richiedere il riesame. Poi devono aspettare l’esito dopo aver preso visione delle motivazioni e le cause.
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