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Pronto soccorso al collasso in Sicilia: l’influenza manda in tilt gli ospedali

Sovraffollamenti record, pazienti in attesa di ricovero e interventi urgenti della Regione

La situazione dei pronto soccorso siciliani è sempre più critica. Nelle ultime due settimane l’impennata delle sindromi influenzali ha messo in forte sofferenza l’intero sistema ospedaliero regionale, generando sovraffollamenti diffusi e tempi di attesa sempre più lunghi per i pazienti.

Influenza e ricoveri bloccati: reparti al limite

L’epidemia influenzale sta creando vere e proprie sacche di congestione, con punte di sovraffollamento che in alcuni ospedali palermitani superano il 350%. Il problema principale riguarda i pazienti che restano a lungo nei pronto soccorso in attesa di un posto letto nei reparti, rallentando il turnover e riducendo la capacità di accoglienza delle strutture.

Alle 10 di oggi, all’ospedale Civico di Palermo, l’indice di sovraffollamento ha raggiunto il 192%. I pazienti presenti erano 81, a fronte di 42 postazioni presidiate e 8 in semintensiva. Di questi, 38 erano in pronto soccorso da oltre 24 ore, 26 fino a 48 ore e 17 da più di due giorni, a testimonianza di una pressione ormai strutturale.

Villa Sofia, Schifani convoca il manager

Situazione tesa anche all’ospedale Villa Sofia, sempre a Palermo. Le lunghe code e le attese estenuanti hanno spinto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a convocare con urgenza il manager dell’azienda sanitaria, Alessandro Mazzara. Al centro dell’incontro, la richiesta di un report dettagliato sulle criticità e sulle cause dei disservizi segnalati.

Al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo la direttrice generale Maria Grazia Furnari ha istituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza influenzale e del sovraffollamento del pronto soccorso. L’aumento stagionale degli accessi, unito alle complicanze respiratorie legate al virus, sta determinando un prolungamento delle degenze e una riduzione significativa dei posti disponibili.

Medici: “Serve aggiornare la rete ospedaliera”

Secondo Giuseppe Bonsignore, segretario del Cimo Sicilia, l’isola è stata particolarmente colpita quest’anno dall’influenza, anche a causa della scarsa adesione alla campagna vaccinale. “Da quasi due anni si parla della nuova rete ospedaliera – afferma – ma se ne sono perse le tracce. L’emergenza influenzale ha messo a nudo l’urgenza di rivedere la distribuzione dei posti letto per evitare che situazioni simili si ripetano ogni inverno”.

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