
Pensioni ATA 2025: Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha comunicato alle istituzioni scolastiche, attraverso una nota ufficiale del 6 dicembre, l’assegnazione delle risorse economiche previste dal decreto-legge 160/2024; questi fondi sono finalizzati a sostenere il lavoro amministrativo legato alle pensioni ATA e alle procedure di cessazione dal servizio previste per il 1° settembre 2025.
Si tratta di un intervento già atteso dalle scuole, che ogni anno devono affrontare un significativo aumento delle attività amministrative legate alla gestione delle domande di pensionamento del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, comprese le figure dei DSGA.
Le risorse rientrano nel CCNI del 25 settembre 2025, collegato al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2024/25:
In particolare, l’articolo 2 del contratto permette alle istituzioni scolastiche di accedere a un finanziamento aggiuntivo destinato proprio alla retribuzione delle ore di lavoro amministrativo straordinario. Questo supporto risulta fondamentale per garantire una gestione efficiente e puntuale delle pratiche legate alle pensioni ATA, spesso numerose e complesse, specialmente negli anni con molti pensionamenti anticipati o con modifiche normative rilevanti.
L’attribuzione delle somme è stata definita sulla base di un monitoraggio condotto nei mesi precedenti in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali. Il MIM ha valutato la quantità di pratiche gestite da ogni scuola e la disponibilità dei budget regionali, così da distribuire proporzionalmente le risorse in modo equilibrato.
La ripartizione degli importi non è uniforme: ogni istituzione scolastica riceverà un budget commisurato al volume delle pratiche relative alle cessazioni del personale in servizio. Le scuole che hanno gestito un numero più elevato di procedimenti legati alle pensioni ATA riceveranno quindi un contributo maggiore, riconoscendo l’impegno amministrativo richiesto.
Questo meccanismo, già applicato in passato, permette di sostenere concretamente gli uffici di segreteria, spesso alle prese con carichi di lavoro significativi, soprattutto nel periodo che precede la pubblicazione dei movimenti di organico e delle nomine.
Nonostante l’assegnazione sia già stata formalizzata, le risorse non sono ancora utilizzabili. Il MIM ha chiarito che l’effettiva erogazione potrà avvenire solo dopo la conclusione delle procedure di variazione dei capitoli di bilancio e dei relativi piani gestionali.
Una nuova comunicazione ufficiale indicherà il momento in cui i fondi saranno materialmente trasferiti sui POS delle scuole, permettendo così la liquidazione delle attività già svolte oppure l’organizzazione del lavoro straordinario ancora da programmare.
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