La prima prova d’esame del nuovo semestre “filtro”, la modalità di accesso introdotta quest’anno per Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina, si è tenuta giovedì 20 novembre, coinvolgendo circa 55 mila aspiranti medici. L’87% degli studenti che hanno seguito le lezioni, in presenza o a distanza, si è presentato alla prova, articolata su tre materie: Chimica, Fisica e Biologia. Nonostante il sistema di controlli, la giornata è stata però segnata dalla circolazione sui social di alcune foto delle tracce prima della conclusione dell’esame, episodio che ha spinto il ministero dell’Università a trasmettere immediatamente le immagini agli atenei, tramite la Conferenza dei rettori, per individuare i responsabili ed eventualmente annullare le prove coinvolte.
Ipotesi di annullamento e tempi delle correzioni
Secondo quanto precisato dal ministero, l’eventuale annullamento non riguarderebbe l’intera procedura, ma esclusivamente la prova del candidato individuato come responsabile della diffusione delle immagini. La Crui ha confermato in merito la propria linea di “totale intransigenza”, mentre le commissioni esaminatrici sono state impegnate nella correzione dei compiti. L’esito del primo appello è stato pubblicato il 3 dicembre sulla piattaforma Universitaly e ogni studente ha avuto 48 ore di tempo per accettare o rifiutare il risultato. Per gli aspiranti medici però la corsa al posto non è ancora finita: è stato previsto un secondo appello fissato nella giornata di mercoledì 10 dicembre. Secondo le stime, quest’anno uno studente su 2,7 avrà la possibilità di accedere, con i posti disponibili saliti dai 17.228 del 2023-2024 agli attuali 19.757, che diventano 24.000 includendo gli atenei non statali.
Ministero vs. Studenti: visioni contrastanti
Le opinioni sulla prima giornata d’appello e in particolare sullo svolgimento dell’esame fuori dalle regole, ha visto un contrasto di opinioni tra la Ministra dell’Università Anna Maria Bernini e i rappresentanti degli studenti. Mentre per la prima la prova avrebbe avuto un esito del tutto positivo, i secondi ne hanno denunciato tutte le irregolarità. “È andato bene, la macchina ha retto” ha dichiarato la Bernini, “55mila studentesse e studenti che avevano lavorato e studiato hanno sostenuto il loro esame“. In merito al mancato rispetto delle regole ha poi aggiunto “se qualche furbetto ha cercato di portare telefonini all’interno delle Università, e alcuni sono stati trovati e espulsi, o ha cercato di falsare gli esiti di questa importantissima prova pubblicando online i compiti noi risaliremo a questi furbetti e annulleremo i loro compiti” rimarcando quindi la volontà del Ministero orientata al mantenimento dei risultati della prova.
Per tutta risposta, l’Unione degli Studenti ha definito la prima prova del semestre filtro di medicina un “susseguirsi di errori e disorganizzazione” evidenziando le molteplici segnalazioni di irregolarità, circolate online e attraverso canali privati. Per questo motivo l’organizzazione di rappresentanza ha annunciato la volontà di un’azione che restituisca giustizia agli studenti: “Siamo pronti a un ricorso collettivo che chieda per tutti l’ingresso in sovrannumero e nella prima sede. Il numero chiuso va abolito, non reinventato peggio“.
Secondo appello: scadenze, voto e graduatoria
Il secondo appello per l’ingresso a Medicina è imminente: si terrà mercoledì 10 dicembre, con iscrizioni aperte dal 21 novembre e chiuse alle 23.59 del 6 dicembre. I risultati della seconda prova saranno pubblicati entro il 23 dicembre, mentre la graduatoria nazionale è attesa per il 12 gennaio 2026. Per essere inseriti nella graduatoria sarà necessario aver ottenuto almeno 18/30 in ciascuna delle tre prove del semestre filtro. Potranno partecipare al secondo appello anche gli studenti che hanno superato uno o più test nel primo, ma intendono rinunciare al punteggio per tentare un risultato migliore. Dalla pubblicazione degli esiti del 3 dicembre, ciascuno ha avuto infatti 48 ore di tempo per rifiutare il voto e procedere alla nuova iscrizione entro la scadenza del 6 dicembre. Una scelta definitiva: una volta annullato il punteggio del primo appello, farà fede esclusivamente quello conseguito nella prova del 10 dicembre.











