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Detrazione asilo nido: come funziona, quanto spetta e come inserirla nella dichiarazione 2025

Detrazione asilo nido: come ottenere il 19% sulla spesa annua fino a 632 euro per ogni figlio iscritto a nido pubblico o privato.

Detrazione asilo nido: La detrazione asilo nido è uno dei bonus più utilizzati dalle famiglie italiane. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che anche per il 2025 è possibile detrare il 19% delle spese sostenute per la retta dell’asilo nido, sia pubblico sia privato, entro un limite massimo annuale.

Questa agevolazione fiscale permette ai genitori che pagano l’iscrizione e la frequenza dei figli al nido di ottenere un risparmio concreto sulla dichiarazione dei redditi. Vediamo nel dettaglio come funziona

Quanto spetta con la detrazione asilo nido

La detrazione asilo nido si calcola su un importo massimo di 632 euro all’anno per ogni figlio fiscalmente a carico. Su questo importo si applica il 19%, per un risparmio potenziale massimo di circa 120 euro per ogni bambino iscritto al nido.

La detrazione deve essere ripartita tra i genitori in base alla quota di spesa effettivamente sostenuta da ciascuno

Come utilizzare la detrazione asilo nido nella dichiarazione precompilata

Grazie alla compilazione assistita disponibile nel sito dell’Agenzia delle Entrate, è possibile indicare e modificare le spese relative all’asilo nido in modo semplice e guidato.

Dopo aver selezionato il codice fiscale del figlio, si possono:

  • modificare i dati già presenti nella dichiarazione precompilata
  • aggiungere una nuova voce di spesa se non è stata inserita automaticamente

Nella scheda “Modifica voce di spesa”, il genitore deve indicare:

  • la tipologia di voce (spesa o rimborso)
  • la denominazione dell’asilo nido
  • l’importo pagato (quello riportato nel documento di spesa rilasciato dal nido)
  • la percentuale di spesa effettivamente sostenuta dal singolo genitore

Dopo la conferma, è necessario compilare la sezione “Spesa complessiva sostenuta per singolo bambino”, indicando l’importo totale speso da entrambi i genitori

Esempio pratico fornito dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate porta il seguente esempio per chiarire l’inserimento dei dati:

  • Spesa complessiva per il bambino: 1.000 euro (due fatture da 250 e 750 euro)
  • Spesa sostenuta dal genitore 1: 250 euro (25% del totale)
  • Spesa sostenuta dal genitore 2: 750 euro (75% del totale)

Il genitore 1, dopo aver selezionato il codice fiscale del figlio, deve:

  1. Inserire nella scheda Modifica voce di spesa l’importo di 250 euro e una percentuale di sostenimento del 100% (per la sua quota).
  2. Salvare i dati.
  3. Indicare nel campo Importo totale speso per il bambino (al netto dei rimborsi) l’importo complessivo di 1.000 euro.

Sulla base di questi dati, la detrazione viene calcolata automaticamente e riportata nel rigo E8–E10, codice 33 della dichiarazione del genitore 1

Partendo dalla spesa totale di 1.000 euro, l’importo massimo detraibile resta 632 euro.

Il sistema quindi:

  • riduce il totale a 632 euro (limite previsto dalla legge)
  • applica al genitore 1 la sua quota del 25%, ottenendo 158 euro di detrazione

Questo è l’importo che il genitore potrà recuperare in dichiarazione.

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