
Bonus Natale 2025: a dicembre 2025, specifiche categorie di pensionati possono usufruire del bonus Natale. Il bonus prevede un importo aggiuntivo che viene versato a chi percepisce trattamenti di basso importo.
L’importo è di circa 155 euro ed è visibile sul cedolino di questo mese: Di seguito i dettagli di chi può usufruire di quest’ultimi bonus.
L’INPS versa il bonus di Natale ai pensionati con assegni più bassi grazie al cedolino di pensione di dicembre 2025. Si tratta di un importo aggiuntivo di 154,94 euro pensato per sostenere chi percepisce trattamenti pensionistici minimi.
Secondo quanto stabilito dall’articolo 70, comma 7, della legge, il bonus spetta a chi è titolare di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della stessa, nonché delle pensioni obbligatorie gestite dagli enti previsti dal decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509.
L’erogazione riguarda chi, al netto degli assegni familiari, percepisce un reddito pensionistico annuo complessivo non superiore al trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, garantendo così un sostegno concreto per le festività.
L’importo del bonus Natale dei pensionati viene versato in sede di erogazione della tredicesima mensilità, ovvero dell’ultima mensilità pagata nell’anno. Per ricevere l’importo del bonus Natale è necessario che il pensionato:
Per i pensionati coniugati è necessario che il reddito individuale del pensionato, soggetto a IRPEF, non superi il limite previsto per l’anno di pagamento dell’INPS. Inoltre, il reddito complessivo cumulato con quello del coniuge non deve eccedere tre volte il trattamento minimo. Tuttavia, questo vincolo non si applica se il pensionato è legalmente ed effettivamente separato dal coniuge.
Per ricevere il bonus di Natale 2025, la pensione annua non deve superare il trattamento minimo INPS, che per quest’anno è pari a 7.844,20 euro.
Chi supera leggermente questa soglia, fino a 8.091,81 euro, può comunque beneficiare del bonus, ma in modalità ridotta: l’importo viene progressivamente decurtato all’avvicinarsi del limite massimo.
Oltre alla pensione, l’INPS considera anche il reddito complessivo del pensionato. Per i single, il limite è 1,5 volte il trattamento minimo, mentre per i coniugati sale a tre volte il trattamento minimo, a condizione che i redditi siano cumulati con quelli del coniuge.
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