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Sicilia, raccolta differenziata della plastica a rischio: impianti quasi saturi e costi elevati

Emergenza per gli impianti quasi saturi. chiesto l'intervento dell'Unione Europea e chiarimenti all'ARS.

Magazzini quasi saturi e prezzo in aumento del materiale riciclato. In Sicilia è emergenza per quanto riguarda la raccolta differenziata della plastica. Per far fronte all’emergenza, infatti, i comuni stanno prendendo provvedimenti che inevitabilmente, limitano la raccolta della plastica.

Tra i motivi principali dell’aumento dei costi figura lo squilibrio tra nord e sud sulla dotazione impiantistica. In questo modo, aumentano i trasferimenti e, di conseguenza, le spese a carico delle amministrazioni locali.

Sul tema si è espresso l’eurodeputato Giuseppe Antoci che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per informarla del contesto e chiedere quali iniziative intenda adottare per evitare il blocco della filiera, assicurare la continuità del servizio e scongiurare che gli oneri ricadano su cittadini, Comuni e imprese. “Se si ferma il ritiro della plastica, non salta solo un servizio: rischiano di saltare gli obiettivi su raccolta differenziata e riciclo – dichiara Antoci – e i sacrifici di cittadini e imprenditori che stanno investendo tempo e denaro in questa filiera. Non possiamo chiedere ai cittadini di differenziare e poi lasciare i Comuni da soli a gestire disagi e costi che aumentano. Se il conto viene scaricato sui cittadini, il sistema non regge”.

Oltre al coinvolgimento dell’UE sul tema, all’ARS si chiedono delucidazioni. Sul tema è intervenuta  la deputata trapanese Cristina Ciminnisi, che ha presentato un’interrogazione: “L’ assessore ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni in Commissione Ambiente ha rinviato genericamente a una successiva interlocuzione con il Ministero, dimenticando però che in Sicilia la competenza sugli impianti è regionale. Dunque è alla Regione che chiediamo risposte concrete: cosa si intende fare oltre l’ampliamento di alcune aree di stoccaggio, quali misure straordinarie sono praticabili per evitare nuovi blocchi e quali sostegni si possono dare a chi ricicla. Non possiamo aspettare l’interlocuzione con Roma: la soluzione va cercata qui e ora”.

 

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