Categorie: Sociale e Welfare

Assegno unico 2026, come cambieranno gli importi: novità

Assegno unico, partire dal prossimo anno gli importi destinati per i figli a carico saranno rivalutati. Di seguito tutti i dettagli a riguardo.

Assegno unico: a partire dal prossimo anno, l’importo dell’Assegno unico per i figli a carico subirà una rivalutazione per adeguarsi all’inflazione. Secondo le ultime stime dell’Inps, che si basano sull’indice dei prezzi al consumo fornito dall’Istat, l’aumento dovrebbe aggirarsi intorno all’1,4-1,5%, una crescita inferiore rispetto alle prime previsioni di ottobre, che indicavano un incremento tra l’1,6 e l’1,7%.

Va comunque sottolineato che l’adeguamento definitivo dell’assegno sarà sancito dal decreto sulla perequazione che dovrà essere emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) insieme al Ministero del Lavoro.

Assegno unico, di cosa si tratta

Si tratta di un sostegno economico pensato per tutte le famiglie con figli a carico. Incentivo verrà attribuito per ogni figlio:

  • fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni);
  • senza limiti di età per i figli disabili.

L’importo spettante varia in base:

  • alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di Isee valido al momento della domanda;
  • all’età e al numero dei figli;
  • alle eventuali situazioni di disabilità dei figli.

Assegno unico, le cifre destinate

La perequazione dell’Assegno unico, oltre a comportare un aumento degli importi, avrà un impatto anche sulle fasce ISEE per l’accesso al sussidio. Secondo quanto riportato da “Il Messaggero”, nel 2026 la prima fascia di reddito si estenderà fino a 17.468,51 euro (rispetto ai 17.227,33 euro dell’anno scorso). In termini di importo, il sussidio per chi rientra in questa fascia passerà da 201 euro a 203,8 euro, con un incremento di quasi 3 euro. Inoltre, chi,  nel 2025, si trovava nel secondo e terzo scaglione (rispettivamente da 17.227,34 a 17.342,19 euro e da 17.342,20 a 17.457,03 euro) dal prossimo anno a parità di Isee “scenderà” in prima fascia.

Infine, l’ultima fascia, quella a cui viene assegnato l’importo minimo, sarà destinata a chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro (rispetto agli oltre 45.939,56 euro del 2025). Ciò implica che chi, nel 2025, aveva un ISEE di 45.939,56 euro e riceveva l’importo minimo.

Assegno unico, le maggiorazioni

Da considerare, poi, le cosiddette maggiorazioni, previste:

  • per i non autosufficienti l’incremento arriverà a 122,3 euro (rispetto ai 120,6 del 2025),
  • mentre per i figli con disabilità grave l’importo salirà a 110,6 euro (contro i precedenti 109,1),
  • in caso di disabilità media, la maggiorazione sarà di 99,1 euro (da 97,7).
  • alle madri con meno di 21 anni spetterà invece un incremento di 23,3 euro.
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