
Bonus sport 2025: Sta per scadere la seconda finestra per richiedere il Bonus sport 2025, l’agevolazione dedicata ai soggetti titolari di reddito d’impresa che sostengono interventi a favore degli impianti sportivi pubblici. Il termine per l’invio delle domande è fissato alle ore 12:00 di venerdì 14 novembre 2025, e la procedura deve essere effettuata esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma dedicata.
Il Bonus sport 2025 è un credito d’imposta del 65% riconosciuto alle imprese che effettuano erogazioni liberali in denaro per finanziare lavori di manutenzione, restauro o realizzazione di impianti sportivi pubblici. L’obiettivo dell’incentivo è sostenere lo sviluppo dell’impiantistica sportiva in Italia e favorire la collaborazione tra pubblico e privato nella promozione dell’attività sportiva.
Il credito è spalmato in tre quote annuali di pari importo, da utilizzare in compensazione tramite modello F24. L’agevolazione può essere richiesta fino al limite del 10 per mille dei ricavi annui dell’impresa, e rientra nel regime degli aiuti di Stato compatibili con il mercato interno.
Per l’anno in corso, il plafond complessivo messo a disposizione per il Bonus sport 2025 è pari a 10 milioni di euro, suddivisi in due finestre temporali. Per la seconda finestra, in scadenza il 14 novembre, le risorse disponibili ammontano a 5 milioni di euro. Una volta raggiunto il limite complessivo, le ulteriori domande verranno automaticamente escluse.
Le imprese interessate devono quindi agire rapidamente per rientrare tra i beneficiari del credito d’imposta, che potrà essere utilizzato per coprire fino al 65% della spesa effettivamente sostenuta.
La richiesta per il Bonus sport 2025 deve essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Dipartimento per lo Sport. Sul portale è disponibile una guida dettagliata per la compilazione e un servizio di assistenza tecnica per supportare gli utenti nella procedura di caricamento.
Dopo l’invio della domanda e l’erogazione della donazione, l’ente destinatario (ossia il soggetto titolare o gestore dell’impianto sportivo) dovrà certificare l’importo ricevuto: Solo a quel punto il credito d’imposta verrà autorizzato e comunicato all’Agenzia delle Entrate, che ne consentirà l’utilizzo in compensazione.
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