
Ritorna a far discutere l’indagine relativa all’uso improprio della Carta del Docente. Secondo la notizia riportata da Il Giornale, si richiama l’attenzione su alcune indagini condotte dalla Guardia di finanza tra il 2021 e il 2023.
Secondo quanto emerso si tratterebbe di una vera e propria frode fiscale che segue ormai da anni lo stesso schema. Nello specifico si è scoperto come a Catanzaro si sia verificato un utilizzo irregolare della Carta da parte di 62 insegnanti, che si sarebbero accordati con un rivenditore per effettuare acquisti non consentiti, come smartphone ed elettrodomestici, prodotti esclusi dalle finalità previste dalla misura.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il venditore avrebbe trasformato il valore dei buoni della Carta del Docente in una sorta di credito da spendere nel proprio punto vendita, naturalmente con una maggioranza proprio favore. In altre parole, i docenti consegnavano i buoni di 500 € e ricevevano in cambio un buono spesa di un importo più basso, spendibile per acquistare altri beni come lavatrici frigoriferi telefonini e tanto altro.
Secondo quanto riportato d Tecnica della Scuola, episodi simili erano già stati scoperti degli scorsi anni. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno ad ottobre del 2024 era già stata avviata un’indagine che coinvolgeva circa 300 insegnanti nella provincia di Cosenza sospettati di aver utilizzato la carta per acquisti non autorizzati. Caso analogo anche del 9 novembre del 2021 hanno in cui diversi insegnanti avevano comprato smartphone e stampanti con la propria carta docente.
Si ricorda che con il bonus docente possono essere acquistati corsi di formazione sia online che in presenza, offerti da enti accreditati dal MIUR. Il bonus può inoltre essere utilizzato per l’acquisto di libri e testi, inclusi quelli in formato digitale. Sono ammessi manuali didattici, pubblicazioni accademiche, saggi e testi di approfondimento specifici per la materia insegnata, permettendo così di aggiornarsi e ampliare le proprie conoscenze. Infine, il bonus può essere speso per l’ingresso a eventi culturali rilevanti per l’attività didattica, come musei, cinema, teatri, mostre e altre manifestazioni culturali.
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