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Bando rimozione amianto 2025: come ottenere l’80% di rimborso in Sicilia

Bando rimozione amianto 2025: la Regione Sicilia lancia un incentivo a fondo perduto per privati e condomìni.

Bando rimozione amianto 2025: In Sicilia l’amianto è ancora una minaccia silenziosa, nascosta tra tetti, tubature e vecchie costruzioni. Ma da oggi, bonificare la propria abitazione potrebbe diventare più semplice e accessibile. L’Assessorato regionale dell’Energia ha appena pubblicato un avviso pubblico da oltre 1,4 milioni di euro, destinato a finanziare la rimozione e lo smaltimento dell’amianto da case private e condomìni.

L’iniziativa, finanziata dal Programma operativo complementare 2014-2020, punta a eliminare questo materiale pericoloso, ancora troppo diffuso nell’edilizia isolana, grazie a contributi a fondo perduto fino all’80% dei costi sostenuti, con un massimo di 5.000 euro per abitazioni singole e fino a 30.000 euro per edifici condominiali.

Bando rimozione amianto 2025: chi può accedere ai fondi

Il bando è aperto a privati e condomìni proprietari di unità immobiliari site in Sicilia. Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per la bonifica, fino a un massimo di 5.000 euro per gli interventi su singole abitazioni e 2.500 euro per unità immobiliare nel caso di interventi condominiali (con un tetto massimo complessivo di 30.000 euro per l’intero edificio).

Un’opportunità reale per migliaia di famiglie che, fino a oggi, hanno rinunciato alla bonifica per via dei costi spesso proibitivi. Il contributo, a fondo perduto, rappresenta quindi un incentivo concreto per voltare pagina e liberarsi di un’eredità pericolosa del passato.

Come funziona il contributo: le fasi del bando

La presentazione delle domande avverrà esclusivamente online sul portale dedicato: Bando Amianto Regione Siciliana – Login. Il processo per accedere ai fondi è interamente online e suddiviso in quattro fasi principali, per garantire ordine e tracciabilità:

  1. Pre-registrazione (dal 27 maggio); Apertura della piattaforma per inserire i dati preliminari e ottenere il codice univoco;
  2. Completamento istanza (dall’11 giugno) – Apertura per il caricamento della documentazione completa a corredo della domanda. Inserimento della documentazione tecnica, comprese perizie, progetti e preventivi.
  3. Validazione (dal 1° al 5 settembre) – La cosiddetta fase del “click day”, in cui verranno ufficialmente registrate le domande da ammettere al contributo.
  4. Rendicontazione (entro 150 giorni) – Dopo l’approvazione, sarà necessario documentare i lavori eseguiti per ottenere il pagamento del contributo.

Il rimborso coprirà solo le spese sostenute dopo l’invio della domanda, tra cui: elaborazione del Piano di lavoro da presentare all’Asp, costi della rimozione, trasporto e smaltimento dei rifiuti pericolosi, spese tecniche e oneri di cantiere.

Colianni: “Una casa sicura è un diritto, non un lusso”

«Con questo incentivo economico assicuriamo un aiuto concreto a tutte quelle famiglie che vogliono rendere sicura la propria casa ed eliminare definitivamente il rischio legato alla presenza di materiali contenenti amianto», ha dichiarato l’assessore all’Energia Francesco Colianni. «Siamo convinti che i siciliani sapranno cogliere questa straordinaria opportunità, nel rispetto dell’ambiente e delle normative europee».

Un’iniziativa che mostra la volontà dell’amministrazione regionale di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini, in una terra che troppo spesso ha pagato il prezzo di scelte urbanistiche sbagliate e incuria ambientale.

 

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