
La costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, prevista per l’anno 2025, continua a incontrare significativi ostacoli di natura legale e amministrativa. L’esperto del settore, Elio Conti Nibali, ha sottolineato la carenza di dati dettagliati relativi ai costi complessivi dell’opera, sollevando legittimi interrogativi circa la sostenibilità economica del progetto. La mancanza di una visione chiara e articolata sul piano finanziario rischia di compromettere non solo l’affidabilità del progetto, ma anche la sua fattibilità a lungo termine, facendo emergere il rischio di sovrastimare i benefici economici a fronte di costi ancora indefiniti. Tale incertezza solleva dubbi anche sulla capacità di gestire e finanziare un’infrastruttura di tale portata.
Inoltre, la commissione Via-Vas del Ministero dell’Ambiente ha rilasciato un parere sfavorevole per alcune delle aree interessate dal tracciato, rendendo necessario ottenere un’autorizzazione straordinaria da parte della Commissione Europea per quanto riguarda la Valutazione di Incidenza. Queste problematiche risultano centrali non solo per gli aspetti tecnici dell’opera, ma anche per valutare adeguatamente le possibili ricadute ambientali sull’ecosistema locale.
Il Comune di Villa San Giovanni, insieme alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha deciso di reagire agli ultimi sviluppi presentando un ricorso al TAR del Lazio. Questa azione mette in luce le crescenti preoccupazioni degli enti locali sull’impatto che la costruzione del Ponte potrebbe avere sia sulle comunità che sull’ambiente della zona.
A fronte di tali timori, la società Stretto di Messina ha ribadito che l’iter autorizzativo segue rigorosamente le normative ambientali vigenti, elemento che dovrebbe assicurare la realizzabilità del progetto. Nonostante ciò, le divergenze tra le istituzioni coinvolte e la necessità di ulteriori verifiche ambientali rendono ancora più complesso il percorso verso un accordo condiviso. Nel tentativo di imprimere un’accelerazione all’iniziativa, il governo italiano si trova a dover superare non solo gli ostacoli della macchina burocratica nazionale, ma anche le osservazioni critiche e le richieste avanzate dall’Unione Europea. In questo scenario, l’approvazione definitiva da parte del Cipess rappresenta un passaggio chiave per sbloccare l’avvio effettivo dei lavori, all’interno di un quadro politico e amministrativo tutt’altro che semplice.
Bonus dipendenti: confermato anche per il 2026 il bonus di mila euro per i dipendenti…
Bonus bollette: con la nuova legge di bilancio 2026 si riconferma il tanto atteso bonus…
Concorso assistenti sociali: il Comune di Villafranca Tirrena, facente parte della Città Metropolitana di Messina,…
Concorso ISTAT: l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) ha aperto per il 2026 diversi bandi volti…
Bonus Tari: prosegue anche per il 2026 lo sconto del 25% sulla tassa rifiuti riservato…
Assegno Unico: per il 2206 cambiano le soglie Isee e gli importi relativi all'Assegno unico…
Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di profilazione di terze parti per la gestione pubblicitaria. Puoi esprimere le tue preferenze sui singoli programmi pubblicitari cliccando su "maggiori informazioni". Scorrendo questa pagina o cliccando in qualunque suo elemento, acconsenti all'uso dei cookie.
Privacy Policy