
La Procura di Roma ha recentemente avviato un’indagine sulla laurea della ministra del Lavoro, Marina Elvira Calderone. Al momento, non sono emerse alcune ipotesi di reato. Attualmente l’inchiesta seguirà una procedura standard, nota come “modello 45”, in cui verranno esaminati i fatti senza che ci sia ancora un’accusa formale. A suscitare i dubbi un professore, che chiedeva ai magistrati di approfondire il caso.
Si indaga su presunte irregolarità nel percorso universitario della ministra Calderone. Secondo quanto riportato da alcune fonti giornalistiche, ci sarebbero dubbi sulla regolarità degli esami sostenuti. Dalle prime indagini risulterebbe che molti di questi siano stati sostenuti nello stesso giorno o addirittura di domenica, quando l’ateneo non era operativo. Inoltre, le iscrizioni sarebbero costate insolitamente poco e le lauree sarebbero state conseguite in un periodo in cui il marito della ministra sedeva nel consiglio di amministrazione dell’università.
Non coinciderebbero nemmeno le tempistiche di iscrizione a due corsi di laurea sostenuti, entrambi con il massimo dei voti.
Le indagini sarebbe iniziate, quando durante la scorsa settimana, un docente universitario di diritto pubblico comparato di Brescia, Saverio Regasto, avrebbe presentato un esposto alla Procura di Roma chiedendo di approfondire. Ora spetta agli inquirenti capire se si possa trattare di ipotesi di reato oppure no e verificare che entrambi i titoli di studio siano validi.
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