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Bonus TARI 2025: requisiti e come richiederlo

Bonus TARI 2025 pubblicato in gazzetta ufficiale. Ecco chi può usufruirne e cosa serve per averlo.

Bonus TARI 2025: approvata la misura che prevede uno sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti, inserita in Gazzetta Ufficiale il 14 marzo 2025. Per ottenere il bonus è necessario soddisfare determinati requisiti ISEE.

Il decreto del consiglio dei ministri era già arrivato il 21 gennaio 2025. Si tratta di una misura rimasta “in cantiere” dal 2019.

 

Bonus TARI 2025: chi ne ha diritto

Per ottenere il bonus TARI 2025 bisogna soddisfare i requisiti elencati di seguito:

  • Famiglie con ISEE fino a 9.530 euro;
  • Nuclei con almeno quattro figli e un ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • Contratto di fornitura del servizio dei rifiuti intestato a un membro del nucleo familiare.

Bonus TARI 2025: modalità di applicazione dello sconto

Lo sconto del 25% sulla tassa dei rifiuti verrà applicato automaticamente. Non è, quindi, necessario fare un richiesta specifica e il funzionamento è simile a quello del bonus sociale per luce e gas, grazie alla condivisione di dati tra INPS, ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) e i Comuni per individuare i beneficiari.

In bolletta, sarà già presente la riduzione per chi ha presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE.

ARERA nei prossimi giorni stabilirà le modalità di trasmissione delle informazioni tra INPS e gli enti locali.

Le tariffe per la definizione dell’accesso al contributo saranno aggiornate ogni 3 anni dall’Arera.

Bonus TARI 2025: quando diventerà effettivo

Il bonus diventerà effettivo dal 28 marzo 2025, ma prima, come già specificato precedentemente, bisognerà attendere le disposizioni da parte di ARERA. Una volta che il sistema sarà completamente funzionante, lo sconto verrà applicato automaticamente ai beneficiari, garantendo un risparmio senza necessità di ulteriori passaggi burocratici.

Come viene calcolata la TARI

La tassa sui rifiuti è calcolata secondo una quota fissa e una quota variabile. L’ importo dipende, infatti, dalle caratteristiche dell’immobile e da quelle del nucleo familiare.

La misura sarà, indubbiamente, utile a molte famiglie, a fronte degli ultimi rincari.

 

 

 

 

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