Categorie: Sociale e Welfare

Bonus bollette 2025, di cosa si tratta e come richiederlo

In arrivo il tanto atteso bonus bollette per il 2025! Un sostegno che aiuterà le famiglie a fronteggiare il caro bollette. Di seguito alcune informazioni.

Bonus bollette 2025: il 28 febbraio 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo bonus bollette destinato alle famiglie, che prevede un contributo di 200 euro, che può arrivare fino a 500 euro per coloro che hanno un ISEE particolarmente basso.

Questo sostegno economico, introdotto attraverso un decreto per aiutare i cittadini a far fronte all’aumento dei costi delle bollette, è stato annunciato dalla Premier Giorgia Meloni. Il bonus è rivolto alle famiglie che soddisfano determinati requisiti di reddito, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle spese per energia e gas.

Il governo ha stanziato complessivamente 3 miliardi di euro per contrastare l’alto costo delle bollette. Di questa somma, circa 1,6 miliardi sono destinati alle famiglie, mentre 1,4 miliardi sono riservati alle imprese.

Bonus bollette 2025, a chi spetta

Si tratta di un sostegno per le famiglie con un ISEE non superiore a 25.000 euro.

In particolare, spetta:

  • fino a 200 euro alle famiglie con un ISEE compreso tra 9.530 e 25.000 euro;
  • fino a 500 euro ai nuclei familiari con un ISEE inferiore 9.530 euro e già beneficiari del bonus sociale. In questo caso però l’importo include il bonus sociale elettrico.

Bonus bollette 2025, quando arriva

In merito alle tempistiche di erogazione del bonus, dopo il Consiglio dei Ministri la Premier Meloni ha sottolineato: “Con questo intervento, le famiglie con reddito fino a 25.000 euro di ISEE, quindi la stragrande maggioranza, potranno contare nel prossimo trimestre su un sostegno di circa 200 euro se ne faranno richiesta. È un contributo che salirà fino a 500 euro per chi ha già i requisiti per il bonus sociale, quindi i nuclei fino a 9.530 euro”.

Bonus bollette 2025, come funziona

Il bonus bollette sarà accreditato direttamente nelle fatture delle utenze durante il prossimo trimestre, alleggerendo così il carico delle famiglie in modo immediato.

Per poter accedere al contributo, le famiglie dovranno presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che servirà a calcolare l’ISEE e a verificare il possesso dei requisiti necessari per beneficiare del sostegno. Sarà fondamentale, quindi, che i nuclei familiari forniscano una documentazione accurata che attesti la loro situazione economica.

I dettagli riguardanti i tempi e le modalità di presentazione della DSU saranno definiti in un futuro decreto attuativo

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