
Questa mattina, intorno alle 6, un gruppo di uomini travestiti da poliziotti avrebbe rapito G.B., un giovane di 23 anni, dalla sua abitazione nel quartiere San Cristoforo. Il ragazzo, che al momento risulta irreperibile, si trovava agli arresti domiciliari in seguito a una violenta lite avvenuta a maggio presso un autonoleggio a Nesima, durante la quale erano stati esplosi colpi di pistola e danneggiati alcuni veicoli esposti.
Il commando di presunti rapitori si sarebbe presentato alla porta della sua casa, in via Calabrò, spacciandosi per agenti di polizia. Nonostante le proteste della moglie e della madre del giovane, i falsi poliziotti sono riusciti a portarlo via. Il padre di G.B., legato al clan Cappello Bonaccorsi e con collegamenti a un noto boss catanese detenuto in regime di 41-bis, aggiunge complessità alla vicenda.
I rapitori si sarebbero allontanati con un’auto non appartenente alle forze dell’ordine e non indossavano uniformi ufficiali. Le indagini, condotte dalla squadra mobile con la massima discrezione, sono in corso, e i familiari che hanno assistito al rapimento sono stati già ascoltati dagli investigatori.
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